SPORT - 10 dicembre 2013, 10:45

Basket - Lombardi, il ragazzo che salta più in alto di tutti

"Giocare a Biella per me è un sogno che si avvera". Il parere di Danna: "Erik è un esempio di grande applicazione personale ed enormi motivazioni"

Basket - Lombardi, il ragazzo che salta più in alto di tutti

Impressionante. È la parola giusta per descrivere l’energia che Erik Lombardi ha messo sul parquet nella sfida di domenica contro Imola. L’ala dell’Angelico ha stupito tutti dopo un periodo di difficoltà, non chi lo conosce meglio di chiunque altro, ovvero coach Federico Danna: “Erik mi stupisce quando è spento, non quando si accende come domenica, un match nel quale vederlo giocare così mi ha fatto commuovere”. L’allenatore che più di ogni altro l’ha plasmato parla del percorso di crescita di Lombardi: “Erik è l’esempio di una grande applicazione personale e di enormi motivazioni, unite a una corretta programmazione e all’aiuto che l’ambiente Biella e la famiglia hanno saputo dargli in questi anni”. Infine un cenno sui punti di forza di uno dei suoi pupilli: “Era e resta un giocatore prevalentemente istintivo, ma in questi anni ha fatto progressi enormi sotto dal punto di vista dell’attenzione e della comprensione del gioco. Tecnicamente deve sicuramente migliorare la sua tecnica di tiro, un fondamentale ancora troppo legato al suo umore: se mette due canestri e trova fiducia può anche segnare molto, ma deve rendere meno umorale questo aspetto del gioco. In difesa può davvero difendere su qualunque avversario, dal play al pivot mentre a rimbalzo d’attacco può avere pochi eguali in Italia”.

Una disamina perfetta, da parte di chi ha sempre creduto e continua a credere nelle qualità di un ragazzo umile e solare. Il preparatore atletico dell’Angelico, Roberto Marocco, parla delle qualità fisiche di Lombardi: “Ovviamente il suo punto di forza è l’esplosività, ma nonostante sia molto rapido e veloce ha anche una buona resistenza, come dimostrano i test di inizio stagione nei quali è stato tra i migliori. Certamente avrebbe potuto eccellere anche nell’atletica, sia nella corsa che nei salti. Il suo punto debole? La mobilità articolare, un aspetto sul quale stiamo lavorando molto”.

Alto due metri tondi, Lombardi ha un’apertura di braccia di 200 cm e un’elevazione da fermo di 60 cm. Doti che gli permettono spesso di arrivare dove nessun avversario può nemmeno avvicinarsi.  Il protagonista ed mvp di Biella-Imola ieri era a Roma per il Basket Day organizzato dalla F.I.P., premiato assieme ai compagni della Nazionale under 20 per la medaglia d'oro conquistata la scorsa estate agli Europei Con la semplicità parla della sua domenica da numero uno: "Fin da quando ero bambino e passavo lo spazzolone durante le partite di Biella immaginavo di poter giocare nella squadra del mio cuore. Perciò questo per me è un sogno che si avvera, anche se so che va considerato solo il punto di partenza". Poi parla delle sue ambizioni: "Per questa stagione spero di riuscire a giocare bene con continuità e di avere meno alti e bassi. Per quanto riguarda la mia carriera invece non mi pongo un obiettivo particolare, se non quello di arrivare il più in alto possibile".  Questo è Erik Lombardi, il ragazzo che salta più in alto di tutti.

Emile Martano

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