SPORT - 08 dicembre 2013, 11:53

Basket - Per l'Angelico con Imola indispensabile partire subito forte

Quando si è trovata in svantaggio nel primo quarto Biella ha quasi sempre perso

Basket - Per l'Angelico con Imola  indispensabile partire subito forte

Angelico Biella-Aget Imola (in programma oggi alle 18 al Biella Forum) sarà una partita da vincere per i ragazzi di coach Corbani, un match da iniziare con il piede giusto per non dover di nuovo inseguire gli avversari come successo nei due ko di Barcellona Pozzo di Gotto e Jesi. Se l’Angelico di questo primo terzo di stagione ha un tallone d’Achille, è rappresentato proprio dagli inizi in salita. I primi 10 minuti del match giocato e perso a Jesi hanno confermato un fattore che si è ripetuto nelle sconfitte dei rossoblù: quando hanno chiuso in vantaggio il primo quarto infatti, capitan Raspino e compagni hanno sempre conquistato i due punti. Unica eccezione, che peraltro conferma la regola, è il match casalingo vinto contro Ferentino (20-29 dopo il primo periodo). Nelle altre quattro occasioni in cui ha chiuso sotto al primo riposo (ko di Jesi compreso), l’Angelico ha sempre perso la partita (13-24 in casa contro Veroli, 23-31 a Brescia, 14-25 a Barcellona Pozzo di Gotto).

Proprio l’inizio ad handicap (14-29) ha condizionato la partita di Biella a Jesi, rendendo vani i tentativi di rimonta (60-65 a tre minuti dalla fine). Viceversa in cinque delle sei vittorie conquistate finora, la squadra di coach Fabio Corbani sempre prevalso nel primo quarto. Proprio Corbani spiega così gli inizi in salita della sua squadra: “A Jesi è successo che nei primissimi minuti Goldwire ha messo tre triple una più difficile dell’altra e in noi hanno prevalso l’agitazione e la foga di voler recuperare in fretta. Un fatto che non mi stupisce perché fa parte del processo di crescita del gruppo”. Il coach dell’Angelico parla delle insidie nascoste dalle prossime due sfide casalinghe contro Imola e Forlì: “Sono squadre della nostra fascia da non sottovalutare assolutamente. Come contro Casale il pericolo principale sarà dato dal fatto che scenderemo in campo sapendo di dover vincere. Imola ha solo due punti ma una coppia americana (Niles e Young) che sta crescendo partita dopo partita e tre Italiani solidi come Passera, Dordei e Poletti. L’unico loro punto debole sono le rotazioni ridotte ed è su quell’aspetto che proveremo a metterli in difficoltà”. Infine il coach fa una considerazione sul metro arbitrale utilizzato nei confronti dei giovani: “Credo sia ora di modificare quello che ritengo un mal costume Italiano. Mi chiedo perché i giovani non debbano essere trattati dagli arbitri allo stesso modo dei giocatori esperti. Trovo assurdo che si pensi debbano fare gavetta prima di conquistarsi il rispetto, un fatto che, se hai una squadra per metà giovane come la nostra può essere un problema”.

Emile Martano

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