La biellese Nicole Perona, allieva di Massimo Cipriani e portacolori della palestra Spazioforma di Biella, è in finale al Campionato Mondiale Wako di Kickboxing (nella specialità Kick-light) in corso di svolgimento ad Antalya in Turchia. Oggi alle 12.40, nella categoria sino a 55 kg, sfiderà l’austriaca Doris Kohler, che in semifinale ha sconfitto la slovena Nina Gorisek. Percorso netto sino ad ora per la biellese che, invece, nell'ultima gara disputata ha battuto 3-0 la bulgara Amaliya Koleva (16-11, 21-16, 16-10 il risultato dei tre round). Nei turni precedenti altre due vittorie per 3-0: Perona aveva eliminato l'ungherese Babriella Busa (23-13, 20-8, 25-18) nei quarti di finale e la rumena Maria Fulga negli ottavi di finale (44-31, 27-17, 20-7).
L'atleta diciottenne ha postato su facebook le sue sensazioni e le sue emozioni: “Combatto da quando avevo 7 anni e mezzo e sono in Nazionale dal 2009: ho perso e ho vinto qualcosina, si, ma il sogno più grande è sempre stato poter meritarmi di partecipare al Mondiale Senior, la più importante gara WAKO. Ora sono qui ma al sogno si è aggiunto l'obiettivo: scusate se non riesco a rispondere a tutti, ma grazie di cuore per tutto il supporto è come se foste tutti qui a tifare me e la nostra squadra azzurra!!!". Ad aprile Perona si era laureata campionessa d'Europa nella disciplina denominata low-kick: a Bucarest in Romania aveva dominato nella categoria sino a 55 kg sconfiggendo in finale la polacca Iwona Nieroda.
Per i non addetti ai lavori e per i curiosi, di seguito, riportiamo la descrizione (tratta da wikipedia) di cosa sono il Light-Contact e il suo derivato Kick-Light e di come si svolge una gara. Il Light-contact, che letteralmente significa "contatto leggero" è una formula della kickboxing che prevede un combattimento continuato a punti. Il contatto deve essere necessariamente limitato o controllato e privilegia soprattutto le doti specifiche di esecuzione tecnica e di pulizia dei colpi che vanno eseguiti con scioltezza e velocità, privilegiando la tecnica alla forza. I due atleti combattono su di un tatami, ma a differenza del semi-contact sono liberi di muoversi sul quadrato di gara a loro piacimento, e senza che l'arbitro interrompa il combattimento dopo l'esecuzione di una tecnica portata a segno. Il combattimento dura due o tre round da due minuti a secondo del tipo di competizione. I due atleti combattono in posizione di guardia frontale o semifrontale uno dall'altro, possono trovarsi anche a distanza molto stretta e colpirsi a vicenda con le varie tecniche di pugno e di calcio previste. L'arbitro di gara può fermare l'incontro solo in caso di "break", quando cioè gli atleti si trovano in clinch e vanno distanziati, oppure in caso di richiamo per eccessivo contatto, scorrettezze o uscita dal quadrato di gara: i richiami e le uscite comportano una sottrazione di punti sino alla squalifica alla quarta uscita dal tatami. Poiché nel light-contact non è previsto il K.O., la vittoria è perseguibile soltanto accumulando più punti dell'avversario. Nel Kick Light, oltre alla tradizionale formula del light-contact c'è la possibilità di colpire con i low kick, cioè con i calci circolari bassi nella parte interna o esterna del quadricipite: l'unico tipo di calcio che si può eseguire al di sotto della cintura. La differenza con il tradizionale light-contact è che nella kick light le distanze si accorciano ulteriormente e l'atleta necessita di una prontezza e di una mobilità maggiore per evitare i pericolosissimi calci portati sotto la cintura e sferrati nella coscia.





