La rincorsa dell'Angelico alla igma Barcellona era iniziata molto prima della palla a due di domenica alle 18: Biella infatti è stata costretta a rincorrere fin dall'aeroporto di Milano Malpensa: a causa di un problema tecnico infatti, squadra e staff hanno dovuto cambiare aereo, partendo in ritardo e arrivando in hotel alle 22.30.
Non certo un bell'inizio per una trasferta già di per se impegnativa. La rincorsa di Biella è proseguita poi sul parquet, con la squadra che dopo un inizio in salita si è ritrovata sotto anche di 23 punti. Il recupero quasi da record nel ko (90-99) di domenica, è solo l’ennesimo di una serie che è abbastanza lunga per considerare la capacità di non mollare mai come parte del dna di questa squadra. Che Raspino e compagni siano un gruppo mai arrendevole ormai è un dato di fatto, testmoniato dalle grandi rimonte che hanno caratterizzato le tre sconfitte subite finora da Veroli, Brescia e Barcellona. Sul -22 di inizio terzo periodo, sotto i colpi di due giocatori da serie A come Andre Collins (clamorosa tripla doppia con 22 punti, 10 rimbalzi e 18 assist) e Alex Young, con il tifo del pubblico di casa contro, Biella avrebbe potuto alzare bandiera bianca.
Invece spinta da Laganà, la squadra ha messo in campo cuore e orgoglio, rientrando addirittura fino al -5 (88-93) a 46” dalla fine, con un parziale di 52-35. Una rimonta purtroppo tardiva ma comunque significativa sul campo di una squadra che ha tutte le qualità per asfaltare la maggior parte delle avversarie di Dna Gold.
Anche nella sconfitta subita alla prima giornata contro Veroli, l’Angelico era riuscita a recuperare un divario importante, dal 37-53 del terzo quarto al 67-63 di inizio quarto periodo, con un parziale di 30-10 in meno di 10 minuti. Il terzo indizio è quello del match perso sul campo della Centrale del Latte Brescia: anche in quel caso Biella finì sotto in doppia cifra (31-43 a metà secondo quarto), per poi rimontare e arrivare addirittura a +8 ad inizio quarto periodo (parziale di 40-20 in meno di 10 minuti). Allargando i confini anche alle partite vinte, si può vedere come la rimonta sia davvero un “Vizio” di questa Angelico: contro Ferentino ad esempio, Raspino e compagni seppero passare in 10 minuti dal 20-33 al 59-48 (parziale di 39-15).




