E' durata poco meno di 35 km la maratona di Firenze di Francesco Bona. L'aviere biellese, infatti, è stato costretto al ritiro a causa delle sue condizioni non ottimali. Spiega l'accaduto il suo allenatore Roberto Rastello: "Il riacutizzarsi di un problema ad un polpaccio lo ha sicuramente limitato nell'azione, ma il colpo di grazia è arrivato dai postumi dell'influenza che lo ha colpito la scorsa settimana. Peccato perchè aveva preparato bene questa gara, che rappresentava una sorta di test in vista della prossima annata". Bona è stato a lungo il migliore degli italiani in gara, ma già al intorno al 20° chilometro la sua azione è apparsa meno incisiva e, i chilometri successivi, a detta dello stesso atleta sono stati un vero calvario. Da qui la decisione obbligata al ritiro.
La vittoria è andata all'ucraino Oleksandr Sitkovskyy in 2h19'14" (12° alla maratona olimpica di Londra) che ha preceduto i favoriti kenyani Geoffrey Gikuno Ndungu (2h12'18") e Kiprop Limo (2h12'55"). Il migliore degli italiani è stato Massimo Leonardi, 12° in 2h21'39". Tra le donne successo della 25enne etiope Beba Teklu Gebremeskel in 2h30'39", davanti alla marocchina Janat Hanane (2h36'01") e all'etiope Lemlem Berh Yachem (2h38'48"). Quarta e prima italiana Claudia Gelsomino (2h46'13") mentre Maria Righetti, moglie di Francesco Bona, ha chiuso la sua gara di esordio sulla 42.195km al 6° posto in 2h49'54".Gli oltre 11mila partecipanti, prima dell'inizio della gara, hanno rispettato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell'alluvione in Sardegna.





