Assieme alla Manital Torino (quando sarà al completo, si parla anche di una possibile firma di Tim Bowers), la Sigma Barcellona di coach Giovanni Perdichizzi è sulla carta la squadra più attrezzata per conquistare l’unica promozione in palio in serie A. Allenatore, quintetto base e panchina sono di livello eccellente per la categoria.
La carriera di coach Perdichizzi, barcellonese doc classe ’60, parla da sola: dopo aver giocato nella formazione della sua città, Perdichizzi l’ha guidata in pochi anni dalla serie D alle soglie della A1 nel 2000, allenando tra l’altro nella stagione di B2 Lucio Laganà, il padre del play dell’Angelico. In carriera ha collezionato 2 promozioni dalla B1 alla A2, una con Barcellona (1998/99) ed una con Brindisi (2007/08), 2 dalla A2 alla A1 con Capo d’Orlando (2004/05) e Brindisi (2009/10), oltre le numerose promozioni nelle serie minori, allenando in serie A a Brindisi e Messina. Il suo soprannome è “Lo sceriffo”, nomignolo affibbiatogli proprio dai tifosi di Barcellona, squadra con la quale ha vinto la regular season di Legadue nel 2012-2013, per poi essere eliminato a sorpresa al primo turno di play off. Quest’anno ci riprova, forte di un roster che anche al piano di sopra potrebbe dire la sua.
Un roster senza un vero pivot di ruolo (da numero 5 si alternano due ali forti come Toppo e Fantoni), ma con lunghi molto rapidi e bravi a correre in contropiede e con una grande batteria di esterni, in grado tutti da far male da tre punti. La stella assoluta della squadra e pericolo numero 1 per l’Angelico è senza ombra di dubbio il play Andre Collins: un passato importante in serie A (quattro stagioni tra Ferrara, Virtus Bologna, Pesaro e Caserta) e un presente da potenziale mvp in DNA Gold. Cifre alla mano, Collins si sta confermando di un altro pianeta rispetto alla concorrenza: 20 punti di media con il 42% da tre punti, 5 rimbalzi, 7.5 assist di media in 36’ sul parquet e la capacità di essere decisivo in attacco sia con un canestro che con un assist per un compagno. Al suo fianco da guardia gioca Giuliano Maresca, classe ’81, un uomo squadra per eccellenza con alle spalle tre stagioni di Legadue da protagonista e cinque in serie A, l’ultima a Caserta dove ha contribuito alla salvezza della squadra campana. In ala piccola l’altra stella della squadra, il talentuoso classe ’89 Alexander Young (20 punti e 7 rimbalzi di media finora), noto per la squalifica per positività al cannabis subita la scorsa stagione quando militava a Capo D’Orlando con coach Pozzecco, ma capace in campo di giocare ad un livello spesso difficile da pareggiare per gli avversari.
I due lunghi titolari sono Damien Filloy (10 punti, 6 rimbalzi e 2 assist di media), italo-argentino classe ’82 con alle spalle 10 stagioni in Italia (6 in Legadue e 4 in serie A) e Tommaso Fantoni, ala forte classe ’85 di scuola Livorno (8,5 punti 3 4,5 rimbalzi), 4 stagioni di Legadue e 7 di serie A alle spalle, grande promessa mai esplosa davvero ad alto livello con all’attivo anche 37 presenze in Nazionale. Dalla panchina tre giocatori di livello per la categoria: il play classe ’84 Mauro Pinton (negli ultimi tre anni in serie A con Sassari), l’ala di scuola Montecatini classe ’88 Nicola Natali e l’ala-pivot Fiorello Toppo, una bandiera del Basket Pistoia, squadra nella quale ha collazionato oltre 200 presenze in Legadue, conquistando da capitano la promozione in serie A pochi mesi fa. Squadra talentuosa e profonda, Barcellona ha davvero tutto per conquistare la massima serie.





