La sconfitta di misura sul campo della Centrale del Latte Brescia ha aumentato la consapevolezza della sua squadra di potersela giocare contro qualunque avversaria. È un coach Corbani come sempre carico e concentrato quello che si prepara ad affrontare la prossima sfida, il derby di domenica (palla a due ore 18, Biella Forum) contro la Junior Novipiù Casale. Abbiamo fatto cinque domande al coach per capire come l’Angelico si sta preparando alla sfida.
Coach, vi sentite favoriti in questo derby?
"Assolutamente no. Casale è una delle squadre appartenenti alla nostra fascia, come Imola, Forlì e Trieste. La classifica? Finora i ragazzi sono stati bravissimi ad approfittare delle occasioni avute e delle difficoltà delle avversarie. contro Brescia in alcune fasi della partita abbiamo giocato anche al di là dei nostri limiti".
Qual è l’incognita maggiore in vista del derby?
"Direi le nostre condizioni fisiche. Siamo un po’ acciaccati (Laganà ancora ai box per buona parte della settimana e altri piccoli acciacchi, ndr) e dal momento che il nostro gioco richiede grande dispendio di energie, va da se che per rendere dobbiamo essere al meglio".
Da chi dei ragazzi ti aspetti passi in avanti nell’immediato futuro?
"Da nessuno in particolare, perché finora tutti hanno risposto sempre presente quando sono stati chiamati in causa. Ripeto quanto detto già in pre-stagione: la qualità del nostro gioco è superiore a quanto mi potessi aspettare a questo punto della stagione".
Il modo in cui giocate sta attirando l’ammirazione di tutti gli addetti ai lavori. Le vostre percentuali di tiro sono eccellenti (55% da due, 38% da tre), da cosa dipende?
"Proprio dalla qualità del gioco che la squadra riesce ad esprimere, da come i ragazzi si muovono in campo e si passano la palla. Assieme alla Novara con la quale nel 2005 sfiorai la serie A, questa è in assoluto la squadra che ho allenato che esprime il miglior gioco".
"Riuscirete a mantenere questi standard per tutta la stagione?
"Impossibile fare previsioni, anche se ripeto che il nostro gioco dipende in gran parte dalla condizione atletica dei ragazzi. Di certo ci sono molte squadre più forti e attrezzate di noi, che magari fino ad oggi non hanno fatto benissimo ma che alla lunga verranno fuori".





