SPORT - 11 ottobre 2013, 20:59

Basket - Biella - Capo D'Orlando, parla coach Corbani

"I nostri programmi non cambiano, lavoriamo per crescere"

Basket - Biella - Capo D'Orlando, parla coach Corbani

E’ un Fabio Corbani come sempre carico e ottimista quello che prepara la sua Angelico al difficile match in programma domenica sul campo dell’Upea Capo d’Orlando del terzetto Pozzecco-Basile-Soragna. La sconfitta subita contro Veroli non è stato certo il modo migliore per iniziare il campionato, ma gli aspetti positivi non sono mancati ed è da quelli che il coach è ripartito con decisione.

Coach, su quali aspetti avete lavorato di più questa settimana?
"Sugli stessi che abbiamo già affrontato da un mese e mezzo a questa parte. Il ko di domenica non ha cambiato i nostri programmi. Le qualità e i limiti attuali di questa squadra li conoscevamo già prima e continueremo a lavorare per limare i difetti”.

A mente fredda come giudichi il match perso contro Veroli?
"Domenica, a parte i primi 5 minuti che sono ingiudicabili, abbiamo avuto picchi altissimi di qualità del gioco e altri molto bassi, un aspetto che non sorprende vista la giovane età dei ragazzi. L’obiettivo chiaramente è quello di limitare i cali di rendimento, ma sappiamo che questo è un aspetto direttamente proporzionale alla crescita dei ragazzi".

Il vostro lavoro è orientato soprattutto al futuro, ma il presente impone comunque la vittoria. Come si convive con questi due aspetti?
“L'obiettivo resta sempre e comunque quello di vincere anche nel presente, anche se lo sviluppo dei giocatori viene prima di tutto. Magari pagheremo qualcosa nell'immediato ma proprio dal miglioramento soprattutto dei giovani dipende l’esito della nostra stagione”.

La partita di domenica ha chiarito una cosa. C’è spazio per tutti.
“Domenica hanno giocato in 9 e ognuno ha dato il suo contributo. L’obiettivo è poter contare sempre su tutti e 10 i ragazzi allargando il più possibile le rotazioni. Anche se abbiamo perso, i nostri giovani hanno avuto uno spazio consistente per testarsi e prendere confidenza con il campo".

Uno dei più attesi domenica, Damian Hollis, è sembrato giocare sotto ritmo ed è stato seduto diversi minuti in panchina.
"Io non faccio distinzioni tra Italiani e Americani, giovani e vecchi, aspetto che spesso penalizza proprio i giocatori di casa nostra. Per me i giocatori sono tutti uguali e chi gioca bene sta in campo. Damian viene da un campionato (quello Ungherese, ndr) dove il gioco è molto più soft. Ha qualità tecniche importanti, ora deve adattarsi ad un'intensità e aggressività decisamente più elevate di quelle alle quali era abituato".

Che avversaria vi troverete di fronte domenica?
"Capo d'Orlando è una squadra con giocatori molto esperti come Basile, Soragna e Nicevic e ha un Americano che alla prima giornata ha fatto faville. Sarà una situazione nuova per molti ragazzi, diversa da quella vissuta domenica al Forum e altrettanto importante per il nostro processo di crescita".

Una crescita che dovrà passare giocoforza da momenti difficili e da altre sconfitte, perchè solo sbagliando si impara e si diventa grandi.

Emile Martano

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