Ayrton Badovini non è riuscito a ripetere l'exploit delle prove cronometrate: su circuito asciutto i valori sono stati decisamente diversi rispetto alle prove bagnate del giorno precedente e il 27enne centauro biellese non ha potuto sfruttare le sue doti personali su una Ducati apparsa assolutamente inferiore nelle prestazioni rispetto alle altre moto di primo piano, con addirittura un divario di circa 1 secondo e mezzo sul giro e una velocità di punta inferiore di 8/10 km/h.
Partito dalla pole position, la prima della sua carriera in Superbike, Badovini è stato subito superato in partenza dai piloti della prima e della seconda fila andando ad occupare la 6ª posizione nel corso del primo giro. Successivamente è sceso sino all'11ª posizione senza grosse possibilità di scavalcare avversari, mentre davanti Tom Sykes, Marco Melandri e Chaz Davies hanno monopolizzato l'attenzione nelle prime posizioni.
Nel corso del terz'ultimo giro di gara uno spettacolare incidente coinvolge Rea, 4° in quel momento, e Camier, scivolati dall'olio lasciato in pista dal motore rotto di Sandi. La gara si conclude con bandiera rossa anzichè a scacchi e premia Sykes "a tavolino", secondo Melandri che lo aveva appena superato. Badovini è 9° davanti al compagno di squadra Carlos Checa anche lui alle prese con una Ducati più che mai poco competitiva.





