Ieri ha avuto luogo il primo allenamento della J.L. Biellese in quel di Pavignano. Nelle tribunette a fianco del campo vi era qualche tifoso e qualche genitore di giocatore. La squadra a disposizione di Mister Albertini (secondo di Luca Prina nella stagione della promozione) era praticamente al completo.
Il lavoro dell'allenatore si è soffermato soprattutto sull'aspetto tattico con tanto di lavagnetta per chiarire schemi ed eventuali situazioni di gioco e un accuratissima spiegazione dei movimenti da fare in campo: in pratica si simulava una possibile azione di gioco in tutti e tre i reparti fermandola nel momento in cui l'allenatore riteneva opportuno dare indicazioni.
Benché apparentemente poco dinamico e molto didattico (si era praticamente quasi sempre fermi) i ragazzi bianconeri prestavano molta attenzione agli insegnamenti dell' allenatore. L'allenamento si è concluso con la canonica partitella. Al 'rompete le righe' abbiamo avvicinato Mister Albertini chiedendogli il perché di un così approfondito lavoro tattico. Ci ha risposto che: "Con un gruppo così rinnovato è fondamentale curare questo aspetto al fine di avere l'equilibrio tra i reparti e, possibilmente, una squadra 'corta' che sappia correre senza spendere troppe energie".
Avendolo sentito parlare anche di altri schemi oltre al 4-3-3 che lui predilige gli abbiamo chiesto se sarà possibile vedere giocare la squadra anche con un uomo dietro alle punte. Albertini ci ha risposto che la ricerca di altre 2 o 3 soluzioni è una cosa che va presa in considerazione avendo giocatori come Marra, Vanoli, Coppo e soprattutto Motta che in un ipotetico 4-3-1-2 sono di certo confacenti. L'importante per lui è comunque avere una squadra: "Compattata in difesa per favorire eventuali ripartenze in fase d'attacco. Fase d'attacco che, essendo una squadra molto giovane ed entusiasta, sarà necessario disciplinare in fase offensiva". Parlando poi di eventuali nuovi arrivi si sa che,ormai, l'obbiettivo dichiarato del mercato della Biellese è una punta esterna da affiancare a Travaini. Il partente Nisci, convitato di pietra quando si tocca questo argomento, se ne è andato in malo modo ed allora il mister, pur non facendo mistero di questa esplicita necessità, ha giustamente detto che: "Se non dovesse arrivare nessuno si farà di necessità virtù" per non sminuire eventuali partner d'attacco di bomber Travaini.
Coadiuvante del lavoro del mister è l'esperto Lanza, definito da Albertini: "Un allenatore in campo e carismatico nello spogliatoio" La prima impressione che abbiamo ricevuto, ricordando che la squadra è in fase sperimentale, è di un non elevatissimo livello tecnico ma, sicuramente sopperibile da impegno e voglia di fare, cosa che, perlomeno di primo impatto, sembra assolutamente non mancare.






