SPORT - 07 luglio 2013, 19:33

Minacce ad Alciato per le domande a Cavani

Il giornalista biellese dopo Italia -Uruguay ha chiesto al bomber del Napoli del suo futuro. Ciò è bastato per scatenare la furia dei tifosi partenopei

Minacce ad Alciato per le domande a Cavani

Premessa: questa non è la solita difesa corporativa da giornalista nei confronti di un collega. Anzi, il cronista sportivo biellese medio prova, nei confronti del concittadino Alessandro Alciato, un po' di sana invidia: La Nuova Provincia di Biella, Eco di Biella, La Stampa, Sky è il suo curriculum in crescendo. È uno dei due biellesi ad aver seguito di recente dal vivo, e per lavoro, una finale dei Mondiali in cui giocava l'Italia (l'altro è Davide Rota, a Pasadena nel 1998, il giorno del rigore alle stelle di Roberto Baggio). Sicché, mentre qui il massimo è stare nella pancia del Lauretana Forum quando parla Marco Atripaldi, lui si infila nella pancia di uno stadio brasiliano, al termine di Italia-Uruguay di Conferedations Cup, a mettere il microfono sotto il naso di Edinson Cavani.

È questo il lavoro di un inviato-bordocampista al seguito della Nazionale fin dal 2006, quando Sky conquistò per la prima volta l'esclusiva dei Mondiali di calcio. Quasi routine, insomma. Ma stavolta una semplice intervista nel dopogara ha scatenato una reazione prima ufficiale, da parte del presidente del Napoli (l'attuale squadra di Cavani) Aurelio De Laurentiis. E poi una sequela di minacce e di insulti che, attraverso la scorciatoia di Twitter, sono passati in fretta dagli account di una moltitudine di tifosi a quello del giornalista. Minacce anche di morte, per dire.

Prima i fatti. Alciato e Cavani chiacchierano della partita, ma inevitabilmente il discorso scivola sul calciomercato: il bomber uruguayano è nel mirino dei club europei più danarosi e i rumors abbondano. Alciato chiede: «È questo il momento giusto per andare in un top club europeo e mondiale?» e qui i napoletani hanno cominciato a storcere il naso. Quindi il Napoli non sarebbe un top club? E poi la domanda successiva: «Mi sembra di aver capito che la tua avventura a Napoli sia finita e che tutti ti vogliano... più Chelsea o più Real Madrid?». La risposta di Cavani è stata a dir poco profetica: «Preferisco non dire niente perché qualsiasi cosa è interpretata sempre male». Poco dopo la diretta dal Brasile, un tweet del presidente del Napoli De Laurentiis: «Abbiamo subito protestato con Sky e detto che questo Alciato è persona sgradita perché molto scorretta». Discutibile (e molto: ha senso circondarsi di soli giornalisti graditi? E dove finisce il gradimento, alla prima domanda scomoda?). Ma almeno nei limiti della civiltà linguistica. La risposta ufficiale del direttore di Sky Sport Giovanni Bruno è stata una difesa del suo inviato: «Può capitare che nella concitazione di una finale si possa finire con il non adoperare il termine più corretto. Ma ciò nulla toglie alla grande professionalità dei nostri inviati e di Alciato in particolare».

Il peggio, come ha svelato sabato sera il giornalista con una serie di retweet, è arrivato dopo, da tifosi che lo schermo di una tastiera ha reso audaci. Si va dall'insulto dialettale (“Munnezz'”) a quello di genere (“È vero che sei omosessuale?”), si passa dal giudizio professionale (“Fai la persona seria che ora dovrai trovarti un lavoro”) all'accusa di essere di parte (“Sporco juventino”, “Venduto ai gobbi”, “Milanista”: chissà se hanno un peso le firme di Alciato in calce alle biografie di Carlo Ancelotti e di Andrea Pirlo, quest'ultima in libreria da poche settimane). Il peggio sono le minacce di morte: “Non venire a Napoli, è molto pericolosa”, oppure “Ditegli che deve crepare, di morte violenta”, o ancora “Chiedi a Sky di non mandarti mai al San Paolo l'anno prossimo, se vieni sei un uomo morto”. Minacce non anonime: gli account di Twitter, se non hanno nome e cognome, hanno almeno un nickname. E, quando le minacce via social network riguardarono la presidente della Camera Laura Boldrini, un'inchiesta è stata aperta. E un seminario (controverso, in realtà) moderato da Luca Sofri analizzò la violenza che si manifesta attraverso il web.

Insomma, Alessandro Alciato ha probabilmente materiale abbastanza per sporgere denuncia, ammesso che siffatto materiale non sia abbastanza per procedere d'ufficio. Nel frattempo Aurelio De Laurentiis non ha emesso editti via Twitter per prendere le distanze dalla violenza verbale dei suoi tifosi. E Edinson Cavani sarebbe in procinto di passare al Paris Saint Germain, pronto a sborsare 67 milioni di euro. E quindi a lasciare Napoli come diceva Alciato. Che non ci ha sempre preso, nelle sue anticipazioni di calciomercato (uno dei suoi ultimi pezzi a La Stampa fu uno scoop su Christian Vieri pronto a firmare per la Juve, uscito la mattina stessa in cui lui firmò con il Milan). Ma che stavolta, in fondo, ha solo fatto una domanda. E neppure fuori tema.

Giampiero Canneddu

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