Il siparietto che si presenta agli occhi dei primi tifosi che sentono il rombo delle storiche macchine da rally, a Candelo, è molto divertente. In attesa di timbrare il passaggio, Lucky, l'argentino Trelles e Negri, fra i primi a parcheggiare l'auto, analizzano la prima prova all'insegna della modestia. "Non ho mai messo la quinta" dice Lucky, "Ma nemmeno la quarta" aggiunge Trelles. E ci mancherebbe. E poi sui tempi, oltre ai complimenti a Negri, Lucky ammette di avere avuto qualche problema con la sua Ferrari, l'unica in gara, o almeno a tali fastidi adduce la colpa di un ritardo di una quindicina di secondi abbondante accumulato in una sola speciale: "Non sono al massimo, ho problemi col cambio, marce troppo lunghe". Ma giura: "Nulla di irrisolvibile, domani andrà molto meglio".
Davide Negri, che ha messo tutti in riga dopo la prima prova ammette: "Sono partito forte e non era così scontato, anche perchè quando usi la macchina una volta all'anno hai bisogno di prendere confidenza con il mezzo". E aggiunge: "Va davvero forte". In molti davano per scontata la sua performance perchè Negri corre sulle strade di casa, ma lui cerca di togliere importanza al fattore casalingo: "Quando sei in pista, andando così forte, non si riescono certo a fare calcoli. Si va a memoria fino a un certo punto. Sono soddisfatto, ma è solo l'inizio, c'è ancora tanto da correre". L'ultima battuta è sull'annullamento della prima speciale ad Ailoche. Era davvero necessario? "La gente c'era, come sempre. A Biella ci sono tantissimi appassionati. L'ho vista a posto, ordinata. Non so cosa aggiungere". E piuttosto infastidito lo è anche il leader della classifica italiana, Matteo Musti, anch'egli su Porsche, che nella seconda tappa ad Ailoche perde altri quattro secondi abbondanti dallo scatenato Negri: "Sono quelle situazioni che danno fastidio, si perde concentrazione, si sta fermi a lungo… Sono soddisfatto, anche perchè rispetto alla macchina di Negri, la mia pesa 100 kg di più e non sono pochi. Per il resto stiamo parlando di una sola speciale corsa, ci sarà tutto il tempo per riprendere i secondi persi: oggi si va al massimo, domani si ragionerà di più". Le prime indicazioni sono comunque positive: "La macchina è a posto, le Michelin stanno rispondendo bene e sono soddisfatto".
Il veterano Federico Ormezzano, con la sua Talbot Lotus, arriva con un importante ritardo in secondi. Sulla cancellazione della prova è scettico, ma dal suo sguardo si capisce che non ne comprende il significato. Sembra che qualcosa non funzioni al meglio, ma anche per lui la gara è ancora lunga.



















