SPORT - 15 giugno 2013, 18:31

Negri: Quando usi la macchina una volta l'anno non è scontato andare forte

Raccolti al riordino i pareri dei primi classificati. Lucky lamenta marce troppo lunghe, l'annullamento della prima prova ha tolto concentrazione a Musti

Piero Liatti nel ruolo di apripista

Piero Liatti nel ruolo di apripista

Il siparietto che si presenta agli occhi dei primi tifosi che sentono il rombo delle storiche macchine da rally, a Candelo, è molto divertente. In attesa di timbrare il passaggio, Lucky, l'argentino Trelles e Negri, fra i primi a parcheggiare l'auto, analizzano la prima prova all'insegna della modestia. "Non ho mai messo la quinta" dice Lucky, "Ma nemmeno la quarta" aggiunge Trelles. E ci mancherebbe. E poi sui tempi, oltre ai complimenti a Negri, Lucky ammette di avere avuto qualche problema con la sua Ferrari, l'unica in gara, o almeno a tali fastidi adduce la colpa di un ritardo di una quindicina di secondi abbondante accumulato in una sola speciale: "Non sono al massimo, ho problemi col cambio, marce troppo lunghe". Ma giura: "Nulla di irrisolvibile, domani andrà molto meglio".

Davide Negri, che ha messo tutti in riga dopo la prima prova ammette: "Sono partito forte e non era così scontato, anche perchè quando usi la macchina una volta all'anno hai bisogno di prendere confidenza con il mezzo". E aggiunge: "Va davvero forte". In molti davano per scontata la sua performance perchè Negri corre sulle strade di casa, ma lui cerca di togliere importanza al fattore casalingo: "Quando sei in pista, andando così forte, non si riescono certo a fare calcoli. Si va a memoria fino a un certo punto. Sono soddisfatto, ma è solo l'inizio, c'è ancora tanto da correre". L'ultima battuta è sull'annullamento della prima speciale ad Ailoche. Era davvero necessario? "La gente c'era, come sempre. A Biella ci sono tantissimi appassionati. L'ho vista a posto, ordinata. Non so cosa aggiungere". E piuttosto infastidito lo è anche il leader della classifica italiana, Matteo Musti, anch'egli su Porsche, che nella seconda tappa ad Ailoche perde altri quattro secondi abbondanti dallo scatenato Negri: "Sono quelle situazioni che danno fastidio, si perde concentrazione, si sta fermi a lungo… Sono soddisfatto, anche perchè rispetto alla macchina di Negri, la mia pesa 100 kg di più e non sono pochi. Per il resto stiamo parlando di una sola speciale corsa, ci sarà tutto il tempo per riprendere i secondi persi: oggi si va al massimo, domani si ragionerà di più". Le prime indicazioni sono comunque positive: "La macchina è a posto, le Michelin stanno rispondendo bene e sono soddisfatto".

Il veterano Federico Ormezzano, con la sua Talbot Lotus, arriva con un importante ritardo in secondi. Sulla cancellazione della prova è scettico, ma dal suo sguardo si capisce che non ne comprende il significato. Sembra che qualcosa non funzioni al meglio, ma anche per lui la gara è ancora lunga.

Manlio Carta

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