SPORT - 10 giugno 2013, 21:06

Ginnastica La Marmora undicesima ad Arezzo con l'Insieme di Ritmica

Non del tutto soddisfatto il presidente Franco Ruffa:"L'apparato che governa le gare non dà sufficienti garanzie di trasparenza"

L'insieme di Ritmica della La Marmora

L'insieme di Ritmica della La Marmora

“L’invito alle mie ginnaste a volare – commenta il Presidente della Società Ginnastica La Marmora Franco Ruffa – è stato ampiamente raccolto da tutte le protagoniste in gara ad Arezzo che hanno fatto del loro meglio ed hanno portato a casa buoni punteggi ed una bella figura complessiva da condividere con le loro allenatrici Gianna Cagliano, Silvia Bozzonetti, Marina Andriotto, la coreografa Milena Porzio e la Direttrice Tecnica Anna Miglietta che le ha accompagnate in Toscana assieme ad una folta delegazione di genitori e sostenitori”. 

L’Insieme Open formato da Svestoslava Dimitrova, Virginia Scribanti, Beatrice Peretto, Giada Pomini, Elisabetta Naia, Sofia Barbero, campionesse regionali della specialità, ha concluso la gara all’undicesimo posto su trentacinque Team in gara. Posizione che, anche se non gradita del tutto alla vigilia dalla La Marmora, rappresenta la testimonianza di appartenenza all’eccellenza della Ritmica italiana.

Grande risultato anche per la splendida Svestoslava Dimitrova che, smesso l’abito di capitana della formazione che ha gareggiato sabato, si è presentata domenica in pedana in veste di individualista. La decima posizione assoluta la gratifica del lavoro svolto e la colloca, per rimanerci, nel Gotha della Ginnastica azzurra. Le piccole dell’Insieme giovanile Serena Mazzetti, Giorgia Gelsi, Vittoria Grosso, Giulia Lo Giudice, Alessia Scardone, Emily Tavaglione hanno invece commesso due errori gravi nella prima parte di gara ed hanno dovuto accontentarsi del 30° posto.    

Non del tutto soddisfatto il presidente Franco Ruffa, che commenta senza troppi giri di parole: "In un quadro tutto sommato positivo non si possono tacere le preoccupazioni su di un apparato che governa sempre più le gare di Ginnastica che non dà e soprattutto non comunica sufficienti garanzie di trasparenza.“ E Prosegue spiegando: "Da sempre ho fatto osservazioni relative ai giudizi emessi nelle gare di Ginnastica e le recenti proteste di Enrico Pozzo, pur diverse anche nella forma oltreché  nella sostanza, dimostrano che il disagio alberga in modo preoccupantemente diffuso, ma adesso si diffonde l’incertezza del trattamento anche nell’organizzazione delle gare”.

Un gara di Ginnastica è lunga e la Giuria, pur animata dal più sano equilibrio e da una indiscussa onestà, e da una indiscutibile competenza, non può non essere influenzata da un’attività intensa, con tempi velocissimi di reazione, con la necessità di dover fasare i propri giudizi. E' quanto sostiene Ruffa: "Giudicare una gara di Ginnastica è come mettere a punto un sofisticato, per quanto collaudato, sistema tecnologico di verifica e stima degli eventi. E’ inevitabile pertanto che i primi punteggi assegnati abbiano necessità di taratura e che il sistema diventi perfetto a regime solo dopo i primi assaggi e le prime verifiche. Ora, poiché esisteranno sempre soggetti che passeranno per primi in una gara, si chiede almeno che il sorteggio, che per le ragioni sopra descritte diventa determinante sia pure entro certi limiti, sia garantito da procedure che oggi, con tutti sistemi informatici che abbiamo a disposizione, possono, e debbono, essere trasparenti. La Società La Marmora si è presentata alle gare cui ha partecipato ad Arezzo come 3ª “sorteggiata” nella gara di Insieme e Svetoslava Dimitrova 1ª negli Assoluti individuali".  

Fabrizio Ceria

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