Un fine settimana per celebrare uno dei piatti più rappresentativi della tradizione gastronomica biellese e, allo stesso tempo, far conoscere il territorio a un pubblico sempre più ampio. Dal 6 all'8 novembre torna Ben Cuncià, il festival diffuso dedicato alla polenta concia, giunto alla sua nona edizione.
E a entrare nel vivo della presentazione della manifestazione sono Christian Clarizio, presidente della Pro Loco Biella e Valle Oropa, e Beppe Gandolfo, giornalista noto per il suo entusiasmo e competenza nel raccontare le eccellenze gastronomiche del nostro paese.
Clarizio sottolinea il percorso di crescita dell'iniziativa, nata con l'obiettivo di trasformare un piatto della tradizione in uno strumento di promozione territoriale. "Siamo alla nona edizione, ogni anno riusciamo a crescere e far conoscere il nostro territorio a sempre più persone", dichiara ringraziando i ristoratori e i partner che contribuiscono alla realizzazione del festival.
Quest'anno saranno 44 i ristoranti coinvolti tra Biella, Oropa e il resto della provincia, fino all'Oasi Zegna. La formula prevede un menù a prezzo fisso di 30 euro, con la polenta concia protagonista e altre specialità della cucina locale. A ogni partecipante sarà consegnato anche il kit di benvenuto da collezione, con tovaglietta, cucchiaio in legno e grembiule, che per questa edizione sarà blu.
Accanto a Clarizio, anche Beppe Gandolfo ha voluto richiamare l'attenzione sull'appuntamento, rivolgendosi direttamente a chi ancora non conosce la manifestazione. Per Galdolfo, la polenta concia è prima di tutto un piatto di convivialità, da condividere attorno a una tavola. "Non la mangerei mai da solo in casa, magari rientrando da una giornata di lavoro, né la ordinerei al ristorante senza compagnia", ha spiegato, sottolineando come questo piatto rappresenti lo stare insieme, tra risate, scherzi e ricordi condivisi. Un piatto che Galdolfo definisce uno dei grandi simboli identitari delle Alpi e delle montagne, al pari della bagna cauda, del bollito misto e del fritto misto. "Sono quei tre, quattro piatti tipicamente piemontesi da mangiare tutti insieme, in gruppo, attorno a una bella tavolata". E sulle varianti non manca la libertà di scelta: c'è chi la prepara con il Maccagno, chi con la toma, chi con la fontina o altri formaggi.
L'appuntamento è dal 6 all'8 novembre, con Ben Cuncià e un intero territorio pronto a raccontarsi anche attraverso i suoi sapori.