ECONOMIA - 04 novembre 2026, 06:50

Artigianato in calo, nel Biellese la flessione più forte del Piemonte

12 imprese artigiane in meno tra luglio e settembre. Da inizio anno sono 81 in meno.

Artigianato in calo, nel Biellese la flessione più forte del Piemonte

Nel Biellese le cessazioni di imprese artigiane superano le nuove iscrizioni per il terzo trimestre consecutivo. Tra luglio e settembre 2026 la Camera di commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte ha rilevato 44 iscrizioni e 56 cessazioni. A fine settembre le attività artigiane registrate erano 4.370, poco più di un quarto di tutte le imprese della provincia. Nello stesso periodo, considerando tutti i settori, le iscrizioni hanno superato le cessazioni di sei unità.

Dall’inizio dell’anno il saldo dell’artigianato biellese è negativo per 81 imprese, con la perdita maggiore concentrata tra gennaio e marzo. La flessione estiva è stata più contenuta, ma in proporzione al numero di attività registrate a fine giugno, Biella ha segnato il calo più forte tra le province piemontesi, pari allo 0,27%.

In Piemonte, secondo i dati Movimprese di Unioncamere e InfoCamere, il trimestre si è chiuso con 1.448 iscrizioni e 1.493 cessazioni nell’artigianato. Il saldo è di 45 imprese in meno, pari a un calo dello 0,04%, mentre a livello nazionale il comparto è cresciuto dello 0,11%. Anche in Piemonte il bilancio cambia segno se si considerano tutte le attività economiche, con 694 imprese in più.

Torino registra la perdita più consistente, con 54 imprese artigiane in meno, seguita da Biella. Più contenuti i cali a Cuneo (−8), nel Verbano Cusio Ossola (−3) e a Novara (−2). Le iscrizioni prevalgono invece sulle cessazioni ad Alessandria (+21), ad Asti (+9) e a Vercelli (+4).

In Piemonte l’autotrasporto è uno dei comparti artigiani più esposti al rincaro dei costi. Il gasolio più caro fa aumentare le spese di ogni viaggio e, se le tariffe pagate dai clienti restano ferme, riduce il margine delle imprese. Le oscillazioni del prezzo del carburante rendono più difficile prevedere le spese dei mesi successivi e programmare gli investimenti.

Per l’artigianato piemontese, la sfida riguarda sia l’avvio di nuove attività sia la continuità di quelle esistenti. Poter investire e assumere giovani significa anche trasmettere competenze maturate in anni di lavoro e garantire un ricambio nei mestieri.

C.S., G. Ch.