L’obiettivo è andare oltre la riqualificazione del centro storico e creare occasioni di incontro, collaborazione e condivisione tra generazioni. È questo lo spirito di “Sala Aperta”, il progetto del Comune di Sala finanziato attraverso il bando “CulturHub” che porta la firma della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, al quale sta lavorando il Comune per trasformare il borgo in un polo di attrazione culturale, mettendo in dialogo le tradizioni locali con i linguaggi dell’arte contemporanea.
L’iniziativa prevede la realizzazione di un itinerario di street art narrativa composto da sei-otto murales di grandi dimensioni, che troveranno spazio sulle facciate di edifici pubblici e privati nel cuore del centro storico. Opere che non avranno una funzione soltanto decorativa, ma racconteranno la storia del territorio, attraverso ricerche sui mestieri tradizionali della Serra e sulle memorie di chi ha custodito nel tempo le conoscenze e le tradizioni locali.
Ogni murale sarà accompagnato da una targa informativa realizzata con materiali ecocompatibili, un QR code dinamico per accedere a contenuti multimediali e podcast audio-descrittivi, pensati anche per garantire l’accessibilità alle persone non vedenti e ipovedenti. Podcast che saranno affidati a 16 i ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 18 anni, che stanno già incontrando le persone del territorio per raccogliere racconti e materiali utili al progetto.
Ed è soprattutto quello che sta nascendo tra i giovani a rappresentare uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa. "È bello vederli stare assieme – sottolinea il sindaco Stefania Massera - : i più grandi aiutano i più piccoli, fanno merenda insieme, si confrontano. L’altro giorno hanno festeggiato anche il compleanno di uno di loro". Un’esperienza quotidiana di socialità che, nelle intenzioni dell’amministrazione, rappresenta uno dei risultati più importanti da raggiungere. "Mancano ancora dettagli del progetto, come chi realizzerà le opere, come verrà fatta selezione, ma “Sala aperta” sta già centrando il suo obiettivo sul nascere, aggregare i ragazzi, insegnare loro a lavorare insieme, a condividere e ad amare il luogo in cui vivono", sottolinea Massera.