Uncem chiede di ripristinare i fondi per le spese abitative degli insegnanti e del personale ATA delle scuole di montagna. Secondo l’associazione, il Decreto Scuola all’esame del Senato rinvia dal 2026 al 2028 la decorrenza dello stanziamento, lasciando scoperto il biennio 2026-2027.
Il sostegno è stato introdotto dalla legge sulle zone montane del 19 settembre 2025 e consiste in un credito d’imposta per l’affitto o il mutuo di un’abitazione. Per la locazione, il beneficio previsto è pari al 60% del canone annuo, fino a un massimo di 2.500 euro.
La contestazione riguarda la dotazione di 20 milioni di euro annui che, nella ricostruzione di Uncem, passa dal Ministero dell’Interno a quello dell’Istruzione con una decorrenza posticipata di due anni.
L’organizzazione sottolinea che la difficoltà di trovare alloggio ostacola la permanenza dei docenti nei comuni montani e la continuità didattica. Da qui la richiesta di garantire le risorse necessarie all’applicazione della misura.
Uncem segnala anche il recente definanziamento degli incentivi per le imprese montane e sollecita il ripristino dei finanziamenti per entrambi gli interventi.