Riceviamo e pubblichiamo:
"Mentre i nostri oppositori fanno di tutto per togliere opportunità, noi le creiamo. Pensiamo infatti che, investendo sul territorio, si possa modernizzare la città e rinsaldare il senso di comunità, che serve a prevenire quelle forme di violenza che sono figlie di coscienze perdute, di isolamento sociale e di esistenze vuote. Secondo noi le piazze e le vie vanno occupate non per sfasciare le vetrine, bensì per renderle luoghi di vita in cui si trovi tutto ciò che serve al benessere di giovani e anziani.
La variazione di bilancio 2026-2028, approvata dal Consiglio comunale, rappresenta proprio per questo un passaggio importante per lo sviluppo della comunità biellese e dà un’idea della concretezza che caratterizza la nostra attività amministrativa. La manovra prevede, per l’esercizio 2026, maggiori entrate pari a 2.422.900 euro, destinate a finanziare investimenti, opere pubbliche e interventi di riqualificazione urbana. Tra le risorse più significative vi sono 774.000 euro di contributi trasferiti dalla Regione Piemonte, che si aggiungono ai 2 milioni di euro già erogati grazie al bando vinto dal Comune di Biella con il progetto “Biella green: infrastruttura verde est-ovest della città di Biella”.
Vi sono poi 426.000 euro, provenienti sempre da contributi regionali, relativi a interventi già finanziati e realizzati dall’Ente, ora nuovamente disponibili per altri investimenti, tra cui opere sugli impianti sportivi, il cofinanziamento del progetto “Biella green” e la riqualificazione dei bagni pubblici presso i Giardini Zumaglini.
In un intervento di questa portata, la progettazione, come è stato compiutamente illustrato in aula dalla consigliera di FDI Emanuela Fasson, deve considerare tutte le opere funzionali alla riqualificazione dell’area, comprese quelle relative ai sottoservizi, agli impianti e alle reti esistenti. Ciononostante, anche la spesa relativa ai sottoservizi è stata criticata dalla minoranza, sebbene sia indispensabile, come è stato detto, se si vuole realizzare uno spazio pienamente funzionale, sicuro, servito e capace di accogliere in futuro funzioni e servizi aggiuntivi, tra cui anche un diverso assetto del mercato cittadino.
In aula, sul punto, la minoranza ha sostenuto, tra l’altro, che riportare il mercato in centro, spostandolo di due chilometri, aumenterà l’inquinamento nel cuore della città. Trovo l’argomento privo di senso. A seguire il loro ragionamento, inquinare in periferia va bene, ma in centro no. Come ho osservato in consiglio, l’inquinamento è un tema importante per tutti: non ci sono cittadini di serie A e di serie B. Inoltre, se vogliamo davvero tutelare l’ambiente, dobbiamo pensare a ciò che accade ben oltre una manciata di chilometri, manco avessimo il cielo fatto a scomparti come vagoni di treno.
Poco si può fare contro un’opposizione che, per scelta, si limita a criticare. Durante il dibattito consiliare, i rappresentanti della sinistra hanno difatti sottolineato che non è compito loro riconoscere ciò che di positivo l’Amministrazione fa. È una dichiarazione che stupisce, perché la funzione dell’opposizione, in una democrazia, è quella di controllare, proporre e migliorare, non di ignorare sistematicamente gli aspetti positivi dell’azione della maggioranza.
Questo modo di ragionare è (limitato e) limitante, perché se la critica si riduce all’unico linguaggio possibile, allora finisce per soffocare il dibattito, a danno dello sviluppo del territorio, che rischia così di diventare la Terra dei cachi della sinistra, per chi ricorda la famosa canzone di Elio e le Storie Tese."
Alessandra Guarini, Consigliera Comunale di FDI