ATTUALITÀ - 28 ottobre 2026, 16:52

Ramella Pralungo a Strasburgo: democrazia e scuola tra i temi del Congresso FOTO

"Ciò che vogliamo e per cui continueremo a lavorare è garantire che i valori fondanti del Consiglio d’Europa siano rispettati e difesi, a partire dai territori e dalle istituzioni locali".

Ramella Pralungo a Strasburgo: democrazia e scuola tra i temi del Congresso - Foto dalla pagina Facebook di Emanuele Ramella Pralungo

Prosegue oggi a Strasburgo la 51ª Sessione del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, a cui Emanuele Ramella Pralungo, presidente della Provincia di Biella, partecipa come delegato italiano.

Ieri la giornata si è aperta con i lavori della Commissione per l’inclusione sociale e la dignità umana, di cui fa parte. In plenaria sono state poi discusse le priorità del Congresso e il Patto democratico per l’Europa. Il confronto ha riguardato la difesa della democrazia e dei diritti umani di fronte a guerre, disinformazione, crisi climatica e disagio sociale.

"La democrazia è la nostra prima linea di difesa e non possiamo affrontare queste sfide con i metodi di ieri", scrive Ramella Pralungo nel resoconto della giornata. Il delegato è intervenuto anche sul rapporto dedicato al contrasto dell’assenteismo scolastico, con particolare riferimento al problema dell’abbandono, un tema a lui vicino anche come insegnante: "È un grido di dolore dei nostri ragazzi e contrastarlo, partendo dai territori, è un dovere per il futuro dell’Europa".

Nei giorni precedenti l’apertura della Sessione, Ramella Pralungo aveva partecipato a una riunione del proprio gruppo politico per definire le priorità e confrontarsi sulla situazione nei rispettivi Paesi. Particolare attenzione era stata dedicata alla Turchia e agli arresti di esponenti dell’opposizione, tra cui Sinem Dedetaş, sindaca di Üsküdar e vicepresidente del Congresso.

"Ciò che vogliamo e per cui continueremo a lavorare è garantire che i valori fondanti del Consiglio d’Europa siano rispettati e difesi, a partire dai territori e dalle istituzioni locali".

C.S., G. Ch.