ATTUALITÀ - 27 ottobre 2026, 06:50

Ecosistema Urbano 2026, Biella resta sopra la media nazionale ma dal 29° posto scende al 51°

Sono i dati del rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore, che analizza le performance ambientali di 106 città capoluogo italiane.

Ecosistema Urbano 2026, Biella resta sopra la media nazionale ma dal 29° posto scende al 51°

Biella si colloca al 51° posto nella classifica nazionale di Ecosistema Urbano 2026, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore, che analizza le performance ambientali di 106 città capoluogo italiane. Il punteggio complessivo del capoluogo laniero è del 57,60%, un risultato superiore alla media nazionale, che si attesta al 55,72%. Rispetto all'edizione 2025 però Biella perde 22 posizioni, passando dal 29° al 51° posto, mentre l'indice complessivo scende dal 62,51% al 57,60%. La variazione più marcata? la qualità dell'aria: per la presenza di ozono, Biella passa dal 36° al 79° posto, perdendo 43 posizioni. Anche il PM10 arretra, dal 4° al 14° posto, e il PM2,5 dal 17° al 21°. Punti in meno anche per la raccolta differenziata: la posizione passa dal 35° al 41° posto. 

Tornando al rapporto del 2026, basato prevalentemente sui dati comunali relativi al 2025, sono presi in esame 20 indicatori suddivisi in sei aree: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia. L’obiettivo è misurare quanto le città si avvicinino a determinati standard di sostenibilità, mettendo in evidenza sia i risultati raggiunti sia le criticità ancora presenti.

Con il 51° posto, Biella si trova nella parte centrale della graduatoria nazionale, poco prima di Terni, 52ª con il 56,23%, e davanti a diversi capoluoghi piemontesi. Torino è 64ª con il 51,74%, Novara 73ª con il 48,98%, Vercelli 77ª con il 48,23% e Alessandria 100ª con il 39,22%.

Per quanto riguarda la graduatoria nazionale 2026 in cima c’è Mantova, con un indice dell’81,29%, seguita da Trento al 76,53% e Bolzano al 75,47%. All’estremo opposto si trova Napoli, ultima con il 30,80%.

Tra gli indicatori più significativi per il capoluogo biellese emerge il dato relativo alla qualità dell’aria. Nella graduatoria dedicata alla concentrazione media di PM10, Biella raggiunge il 14° posto, un risultato che la colloca tra le città con le migliori posizioni per questo parametro. Il PM10 è costituito da particelle inquinanti presenti nell’aria, la cui concentrazione rappresenta uno degli elementi utilizzati per valutare la qualità dell’ambiente urbano e i potenziali rischi per la salute. 

Il rapporto dedica una parte importante alla gestione dell’acqua, un tema che comprende sia l’efficienza delle reti di distribuzione sia i consumi idrici. Per quanto riguarda Biella, il capoluogo si colloca al 25° posto per dispersione della rete idrica e al 46° per consumi d’acqua. Nel dettaglio, la dispersione misura l’acqua che viene persa lungo la rete prima di raggiungere gli utenti, mentre i consumi permettono di valutare quanta risorsa viene utilizzata. 

Per quanto riguarda la raccolta differenziata, Biella si colloca al 41° posto, mentre Mantova, città in testa alla graduatoria generale, è decima per questo indicatore.

Il dato più critico riguarda l'offerta di trasporto pubblico, misurata attraverso i chilometri percorsi annualmente dal complesso delle vetture in rapporto al numero di abitanti. In questo caso Biella si colloca al 101° posto su 106 capoluoghi, mentre Mantova è al 67°. Un risultato che evidenzia una posizione sfavorevole per questo indicatore, che misura l'offerta di servizio in relazione alla popolazione residente.

Per quanto riguarda le isole pedonali, Biella raggiunge invece il 15° posto. La città si colloca al 25° per la piantumazione di alberi ogni 100mila abitanti nelle aree di proprietà pubblica, mentre per il solare pubblico è al 15° posto.

s.zo.