ATTUALITÀ - 24 ottobre 2026, 06:50

A Biella le "ragazzate" rischiano di pesare sul bilancio di casa

A Biella le "ragazzate" rischiano di pesare sul bilancio di casa

Sradicare un cartello può essere più facile che smuovere una certezza di famiglia: "Mio figlio è un bravo ragazzo. Saluta sempre!" Una referenza che sembra sufficiente anche quando il resto depone decisamente a sfavore.

A Biella, il sindaco Marzio Olivero sta valutando la possibilità di sospendere alcuni sussidi, contributi e agevolazioni economiche comunali non essenziali alle famiglie dei minorenni responsabili di violenze, intimidazioni o vandalismi. L’ipotesi è subordinare questi benefici al comportamento dei figli e alla collaborazione dei genitori con le istituzioni. Il progetto è ancora in elaborazione.

Leggi anche: Biella, stretta sui baby vandali, Olivero: "Stop ai sussidi alle famiglie di chi delinque"

Per chi liquida ogni danno come una ragazzata, potrebbe diventare più difficile chiudere il discorso. Finché la spesa ricade sulla collettività, si possono invocare la vivacità, le cattive compagnie, l’età difficile. Quando le conseguenze rischiano di entrare nel bilancio di casa, persino un cartello stradale, un cassonetto o una panchina possono conquistare un posto nella conversazione a cena. Magari prima dell’abituale assoluzione.

Il Comune dovrà stabilire, insieme all’assessorato ai Servizi sociali, quali aiuti coinvolgere, in quali casi e con quali modalità, valutando le conseguenze sugli altri familiari. Nel farlo, dovrà distinguere chi giustifica ogni bravata da chi chiede sostegno perché non riesce a gestire un figlio.

L’assoluzione domestica, invece, resterà garantita anche a chi spacca le vetrine, purché saluti con rigore i vicini di casa.

Redazione, G. Ch.