Benessere e Salute - 23 ottobre 2026, 06:50

10mila euro per demenza e Alzheimer: Brusnengo finanzia l’accoglienza al centro diurno

Il Comune finanzia l’accoglienza e un percorso di accompagnamento per i familiari, in collaborazione con l’Associazione Pro Casa di Riposo.

10mila euro per demenza e Alzheimer: Brusnengo finanzia l’accoglienza al centro diurno

Il Comune di Brusnengo destina 10mila euro all’assistenza gratuita degli anziani fragili e al sostegno delle famiglie che si prendono cura di persone con demenza. Il progetto “Brusnengo comunità che si prende cura”, realizzato con l’Associazione Pro Casa di Riposo, prevede l’accoglienza al Centro Diurno Integrato e un percorso di accompagnamento per i familiari.

Il sindaco Fabrizio Bertolino racconta come è nata l’iniziativa: “Il Governo ci ha fornito dei fondi per il sociale. Ho condiviso con la casa di riposo l’idea di utilizzarli per accogliere, attraverso il centro diurno, persone di Brusnengo che soffrono di demenza senile o Alzheimer. La proposta è stata accolta: intendiamo fornire un aiuto concreto alle famiglie”.

La sperimentazione, prevista fino al 31 dicembre 2026, punta a favorire la permanenza degli anziani nel proprio ambiente familiare, offrendo assistenza durante la giornata e attività per mantenere l’autonomia personale e le relazioni sociali: “Il servizio che daremo in collaborazione con la casa di riposo sarà a titolo gratuito. Chi porterà il proprio familiare non dovrà pagare nulla. La struttura mette a disposizione i locali e il personale”, sottolinea Bertolino.

L’affidamento è stato formalizzato il 15 settembre. Le risorse provengono dal Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi, annualità 2026: 8mila euro sono destinati all’accoglienza diurna e 2mila al sostegno di chi assiste persone con demenza.

Il capitolato prevede un monte stimato di 200 giornate complessive di frequenza al centro, da distribuire secondo i bisogni rilevati dai Servizi sociali comunali e le disponibilità economiche. L’attività è prevista dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, e comprende il trasporto protetto da casa alla struttura e ritorno, l’assistenza alla persona, il pranzo e le merende. Sono incluse attività cognitive, educative, occupazionali e ricreative, oltre all’assistenza infermieristica programmata e agli eventuali trattamenti fisioterapici previsti dai piani individuali.

Tra i destinatari, gli anziani fragili di oltre 65 anni residenti in paese, autosufficienti o parzialmente non autosufficienti, le persone con decadimento cognitivo lieve o moderato e quelle in condizioni di fragilità sociale o relazionale. L’individuazione degli utenti spetta ai Servizi sociali comunali, che valuteranno l’adeguatezza dell’inserimento rispetto alle condizioni personali.

“Le necessità della popolazione a noi conosciute rappresentano solamente la punta dell’icebearg – sottolinea il sindaco – Sono molte le famiglie in difficoltà e che non possono permettersi assistenza…Questo è un primo passo, ma occorrono maggiori risorse”.
Secondo i dati più recenti del Rapporto OsservaBiella 2026, gli utenti dell’assistenza domiciliare sono più che raddoppiati nel corso di tre anni, ma risultano diverse migliaia le persone affette da demenza. Le cifre raggiungono oltre i 4mila casi fra gli over 65, nel solo territorio Biellese, numeri al momento irraggiungibili in base alle risorse a disposizione.

Il secondo intervento è rivolto a familiari, persone che prestano assistenza informale e assistenti familiari di residenti con demenza o Alzheimer. Il programma comprende da sei a otto incontri di gruppo, della durata minima di due ore, con cadenza indicativamente quindicinale. A condurli sarà uno psicologo psicoterapeuta con esperienza nel settore.

Il percorso è pensato orientativamente per 8–15 partecipanti. Affronterà la comunicazione con la persona malata, la gestione delle difficoltà quotidiane e la prevenzione del sovraccarico emotivo di chi se ne prende cura, favorendo anche il confronto tra le famiglie.
La Pro Casa di Riposo garantirà le attività di accoglienza, segreteria e coordinamento interno, mettendo gratuitamente a disposizione gli spazi necessari. Per informazioni è possibile contattare l’associazione al numero 015 985534.

G. Ch.