La sera, sul divano, apriamo il browser e cerchiamo lo stesso modello, ricondizionato. Gli annunci sono decine. Due, in particolare, sembrano gemelli: stessa foto, stesso colore, stessa dicitura “come nuovo”, ma con prezzi lontani tra loro. Quale dei due ci arriverà davvero a casa in quelle condizioni? Il prezzo è il primo filtro, ma per capire con chi abbiamo a che fare servono altri indizi, molto più facili da leggere di quanto sembri.
Smartphone ricondizionati: un mercato che cresce, ma non tutti i rivenditori sono uguali
Gli italiani hanno ormai preso ampiamente confidenza con il ricondizionato. Secondo Altroconsumo, a fine 2025 quasi quattro persone su dieci avevano già comprato un prodotto rigenerato, contro il 28% dell’indagine precedente, e gli smartphone sono in cima alla lista.
Il mercato dei dispositivi ricondizionati è cresciuto rapidamente in Italia, ma questa espansione ha portato anche rivenditori meno strutturati, che non sempre applicano gli stessi controlli o la stessa trasparenza. Distinguere chi vende sul serio da chi si limita a rivendere un usato qualsiasi richiede di guardare oltre il prezzo.
Chi propone smartphone usati o ricondizionati con foto reali del dispositivo, invece di immagini generiche prese da un catalogo, permette già in fase di annuncio di farsi un'idea concreta dello stato del prodotto, dalla tonalità del colore ai segni d'uso visibili sulla scocca. È un dettaglio che sembra marginale ma che, messo a confronto con annunci più approssimativi, diventa spesso il primo vero indicatore di serietà.
Foto reali o immagini da catalogo: il primo indizio da controllare
Le immagini patinate, con il telefono che fluttua su uno sfondo bianco, sono spesso le stesse del sito del produttore. Mostrano un dispositivo nuovo di fabbrica, e lasciano all’immaginazione lo stato di quello in vendita. Per un controllo veloce, basta confrontare due o tre annunci dello stesso modello: se le foto sono identiche, vengono da un catalogo.
Le foto scattate al pezzo in vendita sono meno patinate, magari con un riflesso di luce o lo sfondo di un banco di lavoro, ma sono anche più utili, perché possiamo guardare lo schermo da spento, dove eventuali graffi si vedono meglio, gli angoli della scocca, la cornice delle fotocamere, il vetro posteriore. Le immagini dovrebbero essere più di una, scattate da più lati, con una luce che lascia vedere anche i segni più piccoli.
Come deve essere scritta una scheda prodotto onesta
Il dato da cercare per primo è lo stato della batteria, espresso in percentuale rispetto alla capacità originale. Sugli iPhone si legge nelle Impostazioni, alla voce Batteria. Anche i segni estetici vanno descritti con precisione: un graffio leggero sul retro, un piccolo segno sul bordo inferiore, schermo intatto.
Attenzione alle sigle. Grado A, A+, A+++, “come nuovo”, “eccellente”: la legge lascia a ogni rivenditore il compito di stabilire i propri criteri, e solo il 24% degli italiani lo sa, secondo Altroconsumo.
E per quanto riguarda gli accessori? Nella confezione può esserci il cavo originale, un cavo compatibile o soltanto il telefono, e la scheda lo deve dire. Altre informazioni da trovare: la memoria, la versione del sistema operativo, eventuali componenti sostituiti, come batteria o schermo, e la durata della garanzia. Una pagina con modello, prezzo e poco altro lascia troppe domande aperte.
Vedere di persona uno smartphone ricondizionato: perché il ritiro in negozio aiuta a decidere
Alcuni rivenditori hanno anche un punto vendita fisico e danno la possibilità di ritirare il telefono in negozio. Lì, prima di pagare, possiamo tenerlo in mano e fare qualche prova. Si accende lo schermo, e su uno sfondo bianco si cercano macchie o zone più scure.
Due controlli in più, per stare tranquilli. Digitando *#06# possiamo visualizzare il codice IMEI e confrontarlo, se disponibili, con quello sulla confezione originale o sul carrellino della SIM. Sugli iPhone il codice si trova anche in Impostazioni > Generali > Info; dai modelli 14 in poi non è inciso sul dispositivo. Sugli iPhone, l’account iCloud del vecchio proprietario deve essere già scollegato, con la funzione Dov’è disattivata: in caso contrario, il telefono resta bloccato.
Diritto di recesso e politiche di reso: le tutele da verificare prima di pagare
Per gli acquisti online, il Codice del consumo prevede 14 giorni di recesso dalla consegna, per qualsiasi motivo. Le regole nel dettaglio, però, vanno lette con calma. Le spese per rispedire il telefono restano a carico dell’acquirente, a meno che il venditore abbia scelto di pagarle o abbia omesso di avvisare. Il rimborso deve arrivare entro 14 giorni e include le spese di consegna standard. Possiamo provare il telefono come faremmo in negozio, quanto basta per verificarne le condizioni e il funzionamento.
Il recesso riguarda gli acquisti a distanza. Per il telefono comprato in negozio, il reso dipende dalla politica del rivenditore, quindi meglio chiederla prima, magari per iscritto sullo scontrino.
Poi c’è la garanzia legale di conformità, che copre i difetti presenti al momento della consegna e vale quando a vendere è un professionista. Per i beni usati, e quindi anche per i ricondizionati, il venditore può ridurla da due anni a uno, purché lo concordi con il cliente.
Scegliere con consapevolezza tra rivenditori online e negozi specializzati
Marketplace, siti specializzati, negozi con una vetrina in città: i modi per comprare un telefono ricondizionato sono tanti, anche perché questo mercato si è ormai sempre più consolidato, come abbiamo visto. Le grandi piattaforme hanno cataloghi importanti, ma ospitano venditori diversi, ciascuno con le proprie regole. I negozi specializzati seguono il telefono dal controllo alla spedizione. Quelli con un punto vendita fisico aggiungono la possibilità di guardarlo da vicino.
Al momento di decidere, ripassiamo la lista: foto del pezzo reale, percentuale della batteria, gradi spiegati bene, accessori dichiarati, durata della garanzia, condizioni di reso chiare e facili da trovare. Se la pagina ci dà tutte queste risposte prima ancora di scrivere al venditore, possiamo ordinare con serenità.