Il Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte interviene sulla vicenda di T.C., ex volontario al quale viene contestato il reato di incendio boschivo in relazione a nove roghi appiccati nell’estate 2026 tra il Monregalese e la Valle Pesio. In un comunicato del Consiglio direttivo regionale, datato 21 ottobre, l’associazione risponde alle notizie pubblicate dalla stampa locale e al servizio trasmesso dal telegiornale locale.
L’organizzazione precisa che T.C. non fa più parte del Corpo, avendo rassegnato spontaneamente le proprie dimissioni il 1° settembre scorso.
Quanto ai fatti contestati, l’associazione esprime una ferma presa di distanza e una condanna senza ambiguità dell’operato dell’ex volontario qualora l’autorità giudiziaria, al termine degli accertamenti in corso, ne confermi la responsabilità.
Il Corpo AIB Piemonte si riserva di valutare ogni iniziativa opportuna, in tutte le sedi competenti, per tutelare la propria immagine e reputazione. L’eventuale condotta di un singolo, sottolinea l’organizzazione, non può offuscare l’impegno, la correttezza e la dedizione dei numerosi volontari che ogni giorno lavorano per proteggere l’ambiente, il territorio e la sicurezza della collettività, né l’attività svolta dall’intero Corpo.
L’associazione ricorda inoltre che la responsabilità penale è strettamente personale. Ribadisce quindi che non potranno esserle attribuite responsabilità per fatti che, se confermati, sarebbero riconducibili esclusivamente a comportamenti individuali, del tutto contrari ai valori e ai principi che guidano l’azione del Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte.
Nel rispetto del lavoro dell’autorità giudiziaria e della presunzione di innocenza, l’organizzazione non intende rilasciare ulteriori dichiarazioni sul merito della vicenda. Auspica che venga fatta al più presto piena chiarezza sui fatti emersi e contestati a T.C., senza anticipare l’esito degli accertamenti in corso.
Il comunicato rappresenta l’unica e definitiva presa di posizione dell’associazione sul caso. Il Corpo si riserva comunque la possibilità di fornire successivi aggiornamenti, qualora si rendessero necessari per tutelare la propria immagine e il proprio buon nome.