L’obiettivo è responsabilizzare i genitori dei minorenni che commettono reati, atti di violenza o vandalismo, valutando la possibilità di sospendere alle loro famiglie sussidi, contributi e agevolazioni economiche comunali ritenuti non essenziali, nei casi in cui non vengano rispettate le regole previste. Gli episodi di Torino, Milano, dove minorenni si sono resi protagonisti di episodi di violenza, intimidazione o danneggiamento, non sono passati inosservati al sindaco di Biella Marzio Olivero. Biella non è una grande città, ma potrebbe essere il primo capoluogo in Italia a proporre un progetto proprio per rafforzare il ruolo educativo dei genitori ed affiancare ai controlli sul territorio un lavoro di prevenzione che fa leva sulla possibilità di subordinare alcuni contributi e agevolazioni economiche comunali al comportamento dei figli e alla collaborazione delle famiglie con le istituzioni.
L’intento è punitivo? Assolutamente no, mira a stabilire un patto di responsabilità reciproca tra famiglie e istituzioni. “Non si deve arrivare a parlare di sicurezza solo di fronte un episodio grave – spiega il sindaco Marzio Olivero –. Oltre ai controlli e alla presenza sul territorio, occorre anche lavorare sulla prevenzione e sulle responsabilità educative. Quando un minorenne si rende protagonista di episodi di violenza, intimidazione o danneggiamento non possiamo non domandarci quale sia il ruolo degli adulti, quali le responsabilità delle famiglie e in quale misura e con quali mezzi debbano collaborare con le istituzioni".
L’idea alla base del progetto è legare alcuni benefici economici comunali al comportamento dei figli minorenni e all’impegno dei genitori nel collaborare con le istituzioni. Il sindaco Marzio Olivero ritiene che il sostegno pubblico debba essere accompagnato da un’assunzione di responsabilità da parte delle famiglie. “Gli aiuti della collettività devono andare di pari passo con il rispetto delle regole e con la disponibilità a collaborare. Per questo stiamo valutando la possibilità di prevedere condizioni precise per ottenere o continuare a ricevere alcune agevolazioni comunali, richiamando le famiglie al rispetto delle regole di convivenza”.
La proposta è ancora in fase di elaborazione, occorrerà individuare quali contributi potrebbero essere coinvolti, in quali circostanze e con quali procedure, prestando attenzione alle possibili conseguenze sugli altri componenti del nucleo familiare. E sarà definita insieme all’assessorato ai Servizi sociali. L’assessore Isabella Scaramuzzi a questo proposito richiama l’attenzione sul ruolo educativo dei genitori. “La scuola - commenta l'assessore - , è una parte importante del percorso di crescita, ma non può sostituirsi alla famiglia. È fondamentale aiutare i genitori a esercitare pienamente la propria responsabilità educativa e a essere un punto di riferimento per i figli. Rafforzare questo ruolo può contribuire a migliorare la convivenza e a generare benefici per tutta la comunità”.