CRONACA - 19 ottobre 2026, 19:26

Irregolare in Italia, ulteriori dettagli sull'arresto a Gaglianico

Denunciato anche il conducente

Fermato per un controllo, si dà alla fuga ma viene bloccato: era irregolare in Italia

AGGIORNAMENTO DELLE 19,23

Nel tardo pomeriggio del 17 ottobre 2026, i militari della Stazione Carabinieri di Candelo hanno arrestato un cittadino marocchino di 36 anni, senza fissa dimora e con pregiudizi di polizia, ed hanno denunciato in stato di libertà un cittadino argentino di 48 anni, residente nel basso biellese. 

I fatti si sono svolti intorno alle ore 16:30 in via Cascinette a Gaglianico, quando la pattuglia dell’Arma ha intrapreso il controllo di un'autovettura sospetta, condotta dal quarantottenne. Alla vista dei militari, il passeggero seduto a fianco del conducente ha aperto repentinamente lo sportello, dandosi a precipitosa fuga a piedi lungo una strada sterrata limitrofa. Raggiunto e bloccato dai Carabinieri dopo un breve inseguimento, l'uomo - privo di documenti - ha declinato false generalità. I successivi accertamenti dattiloscopici e foto segnaletici eseguiti presso il Comando Provinciale Carabinieri di Biella hanno permesso di risalire alla sua reale identità e di evidenziare a suo carico un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Pavia nel giugno 2023, con effettivo accompagnamento alla frontiera eseguito dalla Questura di Milano. Avendo fatto rientro nel territorio dello Stato prima dei 10 anni previsti dalla legge, l'uomo è stato tratto in arresto per la violazione del divieto di reingresso (art. 13 c. 3 D.Lgs. 286/98) e gli è stato contestato, altresì, il reato di falsa attestazione a Pubblico Ufficiale sulla propria identità. 

Nel corso dell'operazione, la perquisizione del veicolo ha consentito inoltre di rinvenire 1 taglierino e 1 coltello a serramanico (entrambi con lama da 4 cm). Le armi bianche sono state sottoposte a sequestro e il conducente del mezzo è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere (art. 4 L. 110/75). L'arrestato, espletate le formalità di rito, è stato ristretto presso le camere di sicurezza dell'Arma a disposizione dell'A.G. che in data odierna ha convalidato l’arresto emettendo il divieto di dimora nella Provincia di Biella. Nel frattempo è stato disposto dal Questore l’ordine di lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni. 

Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’arrestato e l’indagato, da ritenere innocenti sino a condanna definitiva, potranno portare elementi a propria difesa nelle successive fasi processuali.

I FATTI

Un uomo di origine straniera è stato arrestato nella serata di sabato scorso, 17 ottobre, a Gaglianico nel corso dei consueti controlli sul territorio ad opera dei Carabinieri di Candelo. 

Stando alle prime ricostruzioni, il 36enne era a bordo di un’auto, a fianco del guidatore, quando all’improvviso avrebbe tentato di sottrarsi agli accertamenti di rito dandosi alla fuga ma i militari sono riusciti a fermarlo e a procedere con gli adempimenti previsti. 

Alla fine, si sarebbe appurato che l’uomo era irregolare sul suolo nazionale: anni fa, infatti, sarebbe stato destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dalla Prefettura di Pavia tanto che, nel 2023, sarebbe stato accompagnato alla frontiera per essere rimpatriato in Marocco. Inoltre, nei suoi confronti, sarebbe stato disposto anche il divieto di rientro in Italia e nei paesi dell’Unione Europea per almeno dieci anni.

Nella giornata odierna, lo stesso è comparso in Tribunale, assieme all’avvocato Riccardo Rizzi, dove è stato convalidato l’arresto. Non solo: è stata anche applicata la misura del divieto di dimora nella provincia di Biella, oltre al via libera per il nulla osta del rimpatrio.

Fermato per un controllo, si dà alla fuga ma viene bloccato: era irregolare in Italia (foto di repertorio)

g. c., c.s. cc Biella