EVENTI - 17 ottobre 2026, 09:00

Vedere meglio senza occhiali è possibile? sì per il Metodo Bates

Il Metodo Bates non è una terapia medica passiva, ma un percorso di educazione e rieducazione visiva

Vedere meglio senza occhiali è possibile? sì per il Metodo Bates

Vedere meglio senza occhiali: giovedì 22 ottobre ore 21,00 la dottoressa Giuliana Gatti presenta il Metodo Bates presso l’associazione NuovaMente in Viale Macallè 10 a Biella. Un incontro aperto a tutti per scoprire come prendersi cura della propria vista in modo naturale, ritrovare il benessere visivo e liberarsi dalle tensioni quotidiane. Nel mondo moderno, trascorriamo la maggior parte delle nostre giornate con lo sguardo incollato a schermi digitali, computer e smartphone. 

Non sorprende che la miopia, l'astigmatismo e l'affaticamento visivo siano diventati quasi una norma sociale, al punto che consideriamo gli occhiali e le lenti a contatto come estensioni naturali del nostro corpo. Ma è davvero inevitabile che la vista peggiori con l'età o con lo studio? E se i nostri occhi avessero solo bisogno di essere rieducati anziché "corretti" passivamente?. 

A queste domande rispose, già all'inizio del XX secolo, il Dr. William Horatio Bates, un oculista di New York che mise in discussione i dogmi dell'oftalmologia tradizionale dando vita a quello che oggi conosciamo come Metodo Bates. All'inizio del 1900, il Dr. William H. Bates (1860–1931) osservò qualcosa che andava contro la teoria medica dominante dell'epoca: la vista delle persone non è statica. Notò che i difetti visivi (come miopia, ipermetropia e presbiopia) fluttuavano a seconda dello stress, dello stato d'animo e delle abitudini visive del soggetto. Bates giunse a una conclusione rivoluzionaria: la causa principale dei problemi di vista non è una malformazione congenita o statica del bulbo oculare, ma la tensione cronica dei muscoli oculari esterni, causata dallo sforzo di vedere ("sforzo mentale" o strain). 

Mentre l'oftalmologia classica corregge il sintomo con le lenti (che secondo Bates costringono l'occhio in una prigione rigida, peggiorando la situazione a lungo termine), il Metodo Bates punta a rimuovere la tensione e a ripristinare il movimento naturale e rilassato dell'occhio. Il Metodo Bates non è una terapia medica passiva, ma un percorso di educazione e rieducazione visiva basato su alcuni principi fondamentali: il rilassamento (Palming): Il principio cardine di Bates è che il riposo è la chiave per una buona vista. Attraverso la tecnica del palming (coprire gli occhi chiusi con i palmi delle mani per eliminare ogni traccia di luce e rilassare la corteccia visiva), gli occhi e il cervello imparano a rilasciare lo stress accumulato; il movimento e il "Sifting": L'occhio umano sano è in costante movimento, impercettibile ma continuo. Quando fissiamo un oggetto immobile per troppo tempo, blocchiamo i muscoli oculari. Imparare a muovere lo sguardo fluidamente ("spostamento") restituisce vitalità alla retina. L'occhio vede chiaramente solo in un punto piccolissimo al centro. Le persone con difetti visivi tendono a sforzarsi di vedere tutto l'insieme nello stesso momento. 

La centralizzazione insegna a guardare un dettaglio alla volta, lasciando che il resto si sfondi naturalmente. L'esposizione alla luce naturale (Sunning). La luce è il nutrimento dell'occhio. Bates incoraggiava un'esposizione graduale e consapevole alla luce del sole (mai diretta a occhi spalancati) per stimolare i fotorecettori e ridurre la sensibilità alla luce artificiale. 

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria inviando mail a serena@nuova-mente.org o telefonare 347 0537574

c.s.nuovamente, s.zo.