CRONACA - 16 ottobre 2026, 06:50

Aggiorna i tuoi dispositivi, proteggi i tuoi dati: i consigli della Polizia Postale

È bene ricordare che un aggiornamento rimandato, una password condivisa o un dispositivo sconosciuto collegato al tuo account possono rappresentare un rischio per i tuoi dati.

Aggiorna i tuoi dispositivi, proteggi i tuoi dati: i consigli della Polizia Postale (foto di repertorio)

“Rimandi spesso gli aggiornamenti del telefono o del computer? Un dispositivo non aggiornato può avere vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate da malintenzionati per accedere ai tuoi dati, ai tuoi account o, in alcuni casi, prendere il controllo del dispositivo senza che tu te ne accorga. Non hai spazio sufficiente per installare un aggiornamento? Prima di rinunciarvi, salva foto, documenti e dati importanti effettuando un backup sul computer o su un altro supporto sicuro. Libera lo spazio necessario e aggiorna appena possibile il sistema operativo e le applicazioni che utilizzi”. Lo rende noto la Polizia Postale sul proprio sito web. 

E aggiunge: “Hai controllato chi può accedere ai tuoi account? Entra nelle impostazioni di sicurezza delle applicazioni di messaggistica, dei social network e della posta elettronica e verifica i dispositivi e le sessioni collegate. Se trovi un telefono, un computer, una sessione o un accesso che non riconosci, disconnettilo immediatamente e cambia la password. Controlla anche che il numero di telefono e l'indirizzo e-mail utilizzati per il recupero dell'account siano realmente i tuoi. Se trovi recapiti che non riconosci, modifica subito la password, verifica gli accessi recenti e rimuovi eventuali dispositivi sconosciuti”.

Inoltre, hai già attivato l'autenticazione a due fattori? Il personale della Polizia Postale spiega che aggiungere un secondo livello di verifica rende più difficile l'accesso ai propri account anche nel caso in cui qualcuno riesca a conoscere la tua password. “Attivala soprattutto per e-mail, social network, applicazioni di messaggistica e servizi che contengono informazioni personali o finanziarie” si legge nella nota stampa.

Se invece si utilizza una chat con te stesso come promemoria può essere comodo per conservare velocemente fotografie di documenti, password, codici, dati personali o altre informazioni importanti. “Ricorda però che una chat non è un archivio sicuro per dati sensibili: se qualcuno riesce ad accedere al tuo dispositivo o al tuo account, potrebbe trovare anche tutto ciò che hai conservato al suo interno – riportano le forze dell’ordine - Presta attenzione anche a quello che condividi con familiari e persone di fiducia. Evita di inviare nelle chat password, codici di verifica, credenziali di accesso, fotografie di carte, dati bancari o informazioni relative ai tuoi account. Se uno dei dispositivi coinvolti nella conversazione venisse compromesso, quelle informazioni potrebbero essere lette e utilizzate da terzi”.

E la privacy delle tue applicazioni? “Controlla periodicamente le impostazioni delle chat, dei social network, della posta elettronica e delle altre applicazioni di comunicazione – evidenzia la Polizia Postale - Limita ciò che può essere visualizzato da persone sconosciute e verifica quali dispositivi e applicazioni hanno accesso ai tuoi account”.

È bene ricordare che un aggiornamento rimandato, una password condivisa o un dispositivo sconosciuto collegato al tuo account possono rappresentare un rischio per i tuoi dati. “Per segnalazioni e informazioni è possibile rivolgersi alla Polizia Postale attraverso i canali ufficiali del Commissariato di PS Online” conclude la nota.

g. c.