AL DIRETTORE - 14 ottobre 2026, 17:41

Abi Kossai, sull'aggressione al commissario di Polizia: "Mi dispiace per quanto sta succedendo in città"

Kossai è un ex allenatore di Pallamano a Biella

Abi Kossai, sull'aggressione al commissario di Polizia: "Mi dispiace per quanto sta succedendo in città"

La vicenda che nei giorni scorsi ha interessato Biella con segnalazioni di auto danneggiate, calci alle porte e urla che hanno allarmato i residenti e che si è conclusa con l'aggressione di un poliziotto, suscitano amarezza anche in chi, negli anni, ha vissuto in città impegnandosi per costruire un percorso di integrazione. È il caso di Abi Kossai, ex allenatore di Pallamano a Biella, che ha affidato a una riflessione personale il proprio punto di vista sulla situazione.

"Gli anni che ho vissuto a Biella penso di essermi integrato e di aver rispettato tutti. Questo anche grazie all'educazione ricevuta dai miei genitori a Marrakech", racconta Kossai, che esprime dispiacere per i comportamenti di alcune persone e per le conseguenze che, a suo avviso, rischiano di ricadere sull'intera comunità marocchina.

"Purtroppo oggi vedo gente che non avrebbe nemmeno dovuto lasciare il Marocco perché, comportandosi così, non fa parte della nostra cultura. La troppa libertà li porta a comportarsi in questo modo, perché là non avrebbero potuto farlo. Questo tipo di persone deve essere rispedito a casa propria", afferma.

Parole dure, accompagnate dalla preoccupazione per il percorso di integrazione costruito negli anni. "Tutto il lavoro che abbiamo fatto tempo fa per alzare la bandiera marocchina ed essere integrati in Italia, questi fenomeni lo stanno distruggendo", aggiunge.

Kossai ricorda anche il legame personale e familiare con il territorio biellese: ha figli che vivono in città, nati da una relazione con una donna biellese. "Anche loro soffrono questa situazione. Mi dicono che si vergognano", spiega.

Infine, l'ex allenatore allarga il proprio pensiero agli episodi avvenuti in diverse zone della città, esprimendo vicinanza a chi ne è stato coinvolto. "Mi dispiace per quello che è successo anche in via Trento, sotto casa dei miei figli, non solo in via Trieste".

Il suo messaggio si chiude con un saluto rivolto alla comunità: "Un saluto a tutta Biella".

s.zo.