Rimettere in discussione la convenzione con Bi Park per la gestione dei parcheggi a pagamento nel centro di Biella. È quanto chiede il gruppo consiliare del Partito Democratico attraverso una mozione firmata da Paolo Rizzo, insieme a Fulvia Zago, Andrea Basso, Greta Cogotti e Paolo Fuia.
Il documento impegna il sindaco e la Giunta a richiedere almeno due autorevoli pareri legali sulla possibilità di revocare l'attuale convenzione. Secondo il Pd, come si legge nel documento: "La convenzione vista “con il senno di poi” si è rivelata particolarmente svantaggiosa per il Comune, in quanto in altre città nelle gare per l’assegnazione dei parcheggi a pagamento gli oneri per la concessione della gestione non superano il 25%- 30% del ricavo".
La mozione ripercorre la storia dell'accordo tra il Comune di Biella e Bi Park, stipulato nel 2000. A fronte della costruzione di 178 parcheggi sotterranei, alla società erano state affidate la gestione dei posti auto interrati e quella di circa 750 parcheggi in superficie nelle zone centrali della città, per una durata di 25 anni. Nella mozione si legge che "da 26 anni la gestione dei parcheggi a pagamento blocca qualsiasi altra iniziativa di sviluppo urbanistico sostenibile nel centro cittadino". Secondo i firmatari, gli stalli potrebbero infatti lasciare spazio a piste ciclabili, dehors, punti di ricarica per veicoli elettrici e aree dedicate al car sharing.
La critica riguarda anche le conseguenze economiche per l'organizzazione di manifestazioni ed eventi. Le iniziative in piazza Martiri o in viale Matteotti, si legge nel documento, comportano "l'onere del mancato introito da parte di Bi Park". Anche gli appuntamenti di pubblica utilità, quindi, devono fare i conti con i costi legati all'occupazione degli stalli a pagamento.
Per il gruppo consiliare: "La convenzione blocca la sovranità del Comune di Biella sulla gestione del sedime stradale del centro cittadino", sostengono i proponenti, che ritengono necessario rivalutare un accordo destinato a rimanere in vigore fino al 2038.