Salva una bagnante, colpita da una crisi respiratoria e trascinata dalla corrente lontano dalla riva. Eroico gesto di Alessio Chiaramonte, agente di Polizia in forza al posto Polfer di Santhià. Mentre si trovava ad Aspra, vicino a Bagheria, insieme alla moglie, l'agente Chiaramonte non ha esitato a tuffarsi in mare per raggiungere a nuoto una donna di 62 anni trascinata a oltre 100 metri dalla riva dalle correnti e colpita da una forte crisi asmatica. “Ha lottato contro le onde riportandola in salvo a riva e affidandola alle cure del 118. Un intervento straordinario che dà lustro a tutta la nostra categoria» dice Domingo Miano, sindacalista del Sap, rendendo nota la vicenda.
Chiaramonte, che si trovava in località Aspra insieme alla moglie, ha notato una bagnante a circa 100-120 metri di distanza dalla riva in evidenti e disperate difficoltà. La donna, bloccata dalle forti correnti marine all'altezza del lungomare vicino a via Fiume d'Italia, si sbracciava invocando disperatamente aiuto, ormai esausta e incapace di raggiungere la costa.
Senza esitare, Chiaramonte si è tuffato e ha raggiunto la malcapitata a nuoto. Una volta sul posto, constatata la difficoltà della signora – fortemente affaticata, sotto shock e colpita da una severa crisi asmatica che le impediva una regolare respirazione – il poliziotto l'ha tranquillizzata e se l'è caricata sulle spalle. Sfidando la forza delle correnti contrarie, ha nuotato a ritroso per l'intera distanza fino a raggiungere la battigia in totale sicurezza.
Una volta a terra, l'agente ha attivato immediatamente la catena dei soccorsi contattando il Numero Unico di Emergenza 112. La donna, una cittadina italiana residente nel Regno Unito, è stata prontamente assistita dal personale sanitario del 118 giunto in ambulanza e, per fortuna, l'evento si è concluso senza gravi conseguenze.
«Il gesto del collega Alessio Chiaramonte – dichiara la segreteria provinciale del Sap di Vercelli – incarna perfettamente i valori più alti e nobili della Polizia di Stato e lo spirito di sacrificio che contraddistingue le donne e gli uomini in divisa. Questo episodio dimostra chiaramente che non si è poliziotti soltanto durante l'orario di lavoro: l'istinto di protezione, l'addestramento e il senso del dovere non vanno mai in vacanza. All'agente Chiaramonte vanno i più sentiti complimenti di tutta la struttura sindacale del SAP e dell'intera comunità vercellese per la lucidità, il coraggio e l'assoluta professionalità dimostrati in un momento di così grave ed estremo pericolo».