La giunta comunale di Candelo ha confermato la destinazione dell’immobile di via IV Novembre allo svolgimento di attività e servizi in ambito educativo rivolti ai minori, in risposta alle esigenze del territorio. Una scelta che ora entra in una fase più operativa: sono infatti state avviate le procedure per lo sgombero dell’immobile, passaggio necessario per poter procedere con i successivi interventi e dare forma al progetto.
L’amministrazione sta lavorando all’ipotesi di realizzare proprio in questo spazio nuovi servizi educativi dedicati ai bambini e alle loro famiglie, partendo dai bisogni emersi sul territorio. “Abbiamo voluto ascoltare prima di progettare - spiega la vicesindaco e assessora alle Politiche sociali Selena Minuzzo- attraverso un questionario inviato alle famiglie con bambini nella fascia 1-2 anni, abbiamo raccolto indicazioni sulle esigenze quotidiane dei genitori, sull’organizzazione familiare e sulla necessità di poter contare su servizi più flessibili”.
È proprio da queste risposte che l’amministrazione intende partire per costruire una proposta capace di accompagnare le famiglie nei primi anni di vita dei bambini, una fase nella quale le esigenze educative si intrecciano spesso con quelle organizzative e lavorative. “L'idea è progettare servizi educativi con una maggiore flessibilità oraria, capaci di adattarsi maggiormente alle diverse organizzazioni familiari, affiancati da supporti mirati per i genitori – afferma Minuzzo - Non vogliamo semplicemente riempire uno spazio: vogliamo capire quale servizio possa essere davvero utile alle famiglie di Candelo”.
La progettualità è attualmente in fase di definizione e dovrà tradurre quanto emerso dalla raccolta dei bisogni in una proposta concreta, sostenibile e coerente con le caratteristiche dell’immobile. “Per me questo è il senso delle politiche sociali – prosegue Minuzzo – ascoltare un bisogno, trasformarlo in progettualità e creare risposte che possano rendere un po’ più semplice la vita delle famiglie. Via IV Novembre può diventare un luogo in cui questo principio prende forma concretamente”.
La delibera approvata all’unanimità dalla giunta rappresenta quindi un ulteriore passo verso il recupero della funzione pubblica dell’immobile. E lo sgombero è il primo passaggio di un percorso che porterà alla definizione dei nuovi servizi educativi, con l’obiettivo di mettere bambini e famiglie al centro di una progettazione costruita a partire dalle loro reali esigenze.
“Proseguiremo con il dialogo con le famiglie e con la progettazione dei nuovi servizi: aggiorneremo i cittadini passo dopo passo per arrivare insieme al miglior risultato possibile per i nostri cittadini” conclude il sindaco di Candelo Paolo Gelone.