Dieci interventi, dieci modi diversi di interpretare la bellezza come valore per il territorio. Dal recupero di edifici storici alla rinascita di paesaggi rurali, dalla creazione di nuovi luoghi di incontro alla valorizzazione del patrimonio industriale: da anni, il Premio +bellezza in Valle 2026 racconta un Biellese che investe nella qualità dei propri spazi e nella forza delle comunità che li abitano. Nella giornata di ieri, 3 ottobre, si è tenuta la cerimonia di premiazione nella cornice di Palazzo Gromo Losa, al Piazzo di Biella, alla presenza di istituzioni e autorità.
Come riportato dal presidente Paolo Piana, la giuria del Premio ha selezionato i dieci finalisti dell’edizione 2026 individuando interventi capaci di distinguersi per qualità progettuale, attenzione al contesto, valore sociale e capacità di generare nuove relazioni tra persone, luoghi e comunità. Alla fine, nella sezione Ambiente, è risultato vincitore “Il Giardino della Giò” di Pettinengo: un gesto collettivo di memoria e bellezza che ha trasformato uno spazio verde in un luogo condiviso di emozione e partecipazione. Oltre 15.000 bulbi piantati da cittadini, volontari e bambini hanno dato vita a un giardino capace di generare comunità, appartenenza e nuova cura per il paesaggio.
Nella sezione Edilizia, invece, il riconoscimento è andato al FILA Brand Experience Center, a Biella: l’ex sede storica del noto marchio torna a vivere come spazio dedicato alla memoria industriale e all’innovazione culturale. Il nuovo Brand Experience Center custodisce l’archivio storico dell’azienda e racconta, attraverso percorsi espositivi e tecnologie digitali, la storia di uno dei brand più iconici nati nel Biellese.
Il Premio speciale SELLALAB per l’imprenditorialità è stato assegnato all’Hotel Cittadellarte di Biella. Un riconoscimento rivolto a quei progetti capaci di trasformare la bellezza in una leva di sviluppo, unendo crescita economica, valorizzazione del territorio e capacità imprenditoriale. Nel caso specifico, questa realtà rappresenta un esempio di come l’arte possa diventare uno strumento concreto di salvaguardia e rigenerazione del patrimonio industriale, restituendo nuova vita e una nuova funzione a un edificio e inserendolo in un progetto contemporaneo. La presenza dell’hotel contribuisce inoltre a creare un nuovo punto di incontro tra persone provenienti da luoghi e culture diverse, arte, cultura e territorio. Un progetto che può portare nel Biellese nuovi visitatori, nuove esperienze e nuove possibilità di relazione, mettendo l’ospitalità al servizio della scoperta del territorio.
Infine, il Premio Speciale REDA per la Bellezza 2026 è andato al Comune di Sordevolo e alla sua cittadinanza, per la rilevanza e i risultati dell’opera costantemente svolta negli anni a beneficio della bellezza del borgo. Il riconoscimento nasce dalla volontà di valorizzare un percorso che non si identifica in una singola opera o in un intervento straordinario, ma nella cura quotidiana e continuativa con cui amministrazione e cittadini hanno contribuito, nel tempo, a rendere Sordevolo un paese sempre più bello, ordinato e accogliente. Negli ultimi anni il borgo ha conosciuto una significativa trasformazione, frutto di una visione condivisa e di tanti interventi, attenzioni e iniziative che hanno interessato gli spazi pubblici e privati, le vie, le piazze, le abitazioni e gli angoli del paese. Un percorso fatto di azioni portate avanti con costanza e con la consapevolezza che la bellezza di un luogo nasce anche dalla cura che le persone scelgono di dedicargli. La Giuria del Premio +bellezza in Valle ha voluto così riconoscere non soltanto il risultato visibile raggiunto da Sordevolo ma soprattutto il valore di un impegno collettivo e duraturo, capace di trasformare la cura del proprio paese in una responsabilità condivisa.