Da tempo ci si interroga sul futuro del ponte sul torrente Oremo, presente lungo la SP 502, tra Biella e Pollone, e gravemente danneggiato dall'ondata di maltempo del 16-17 aprile 2025, tanto che si è resa necessaria la posa di un viadotto bypass provvisorio per garantire attualmente la viabilità.
Nella mattinata di mercoledì, 30 settembre, si è svolto un incontro tra la Provincia di Biella e la Soprintendenza, convocato per fare il punto sugli approfondimenti progettuali necessari a individuare una soluzione per l'infrastruttura. “Il ponte è stato riconosciuto di interesse culturale e questo comporta un iter autorizzativo più articolato rispetto ad un'opera ordinaria – sottolinea il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo - Prima di poter procedere a qualsiasi intervento è necessario completare una procedura specifica e ottenere il pronunciamento degli organismi competenti, compresa una commissione regionale della Soprintendenza”.
Proprio quest’ultima dovrà vagliare i diversi progetti. Tre, al momento, le ipotesi prese in considerazione: la prima prevede la demolizione del ponte attuale e la realizzazione di una nuova struttura nella stessa posizione. In questo caso la viabilità resterebbe sostanzialmente sull'attuale asse e il costo stimato dell'intervento sarebbe di circa 750mila euro.
La seconda idea punta invece a realizzare uno scavalco più alto rispetto al ponte esistente, operando anche sull'andamento della strada. Un'opera decisamente più complessa e onerosa, con una stima che si aggira attorno ai 2 milioni di euro.
La terza opzione prevede infine la costruzione di un nuovo ponte affiancato a quello originario, mantenendo quindi il manufatto esistente. Anche in questo caso si tratterebbe di un intervento di notevole entità economica, con una previsione di spesa di circa 2 milioni e 650mila euro, che andrebbe a modificare anche il paesaggio e l’ambiente circostante.
Il confronto con la Soprintendenza rappresenta quindi un passaggio decisivo per capire il destino di quella specifica arteria stradale. “L’allungamento dei tempi è soggetto a questi passaggi burocratici – spiega il presidente della Provincia di Biella – Il ponte è stato ritenuto di interesse storico e artistico: per questo, occorre seguire una serie di autorizzazioni ulteriori. Auspichiamo che si trovi una rapida soluzione in tempi brevi”.