Il Giardino Botanico di Oropa chiuderà al pubblico dopo il fine settimana di sabato 3 e domenica 4 ottobre. In entrambe le giornate sarà visitabile con il consueto orario continuato, dalle 10 alle 18.
La chiusura stagionale non fermerà le attività dello staff. La manutenzione delle piante e delle collezioni storiche affidate alla struttura, tra cui l’erbario centenario del Santuario, proseguirà nei mesi successivi. I lavori all’aperto termineranno nelle prime giornate di dicembre o con l’arrivo delle prime nevicate.
Durante l’inverno, la neve aiuta a proteggere le radici delle specie alpine autoctone, mantenendo più stabile la temperatura del suolo. Le piante esotiche coltivate all’aperto e più sensibili al freddo vengono invece riparate, secondo le necessità, con teli di tessuto non tessuto e pacciamature di paglia. Il Giardino non dispone di serre e le piante da ricoverare nella stagione fredda sono pressoché assenti.
C’è poi il lavoro sui semi raccolti in autunno, all’interno del Giardino e all’esterno: vengono ripuliti, catalogati e inseriti nell’Index Seminum, il registro utilizzato dai giardini botanici per scambiarsi gratuitamente materiale genetico. Oropa ha attualmente circa 900 corrispondenti tra giardini e arboreti nel mondo.
Nei mesi di chiusura lo staff esamina anche i dati raccolti durante l’estate, relativi ai periodi di fioritura, ai tassi di riproduzione e all’impatto del riscaldamento globale. Aggiorna inoltre i database scientifici e la mappatura delle collezioni, e pianifica le attività didattiche.