Da inizio settembre sono in corso alcuni importanti interventi di valorizzazione, preservazione ed efficientamento energetico della Cattedrale e del Battistero di Biella. Monumenti che appartengono al Capitolo Cattedrale, la più antica istituzione della nostra città. A fare il punto sullo stato dei lavori il parroco di Santo Stefano, il canonico don Paolo Boffa Sandalina, assieme alla direttrice del cantiere, l’architetto Emanuela Baietto.
Tutte opere che garantiranno una nuova “luce” soprattutto al Battistero, simbolo identitario e unitario del nostro capoluogo di provincia, meta di numerose visite dei turisti (stranieri e nazionali), oltre che luogo designato per battesimi (oltre 30 nel corso dell’anno), aperto anche ad altre confessioni religiose. “Dopo 3 anni di progettualità è partito un importante intervento che interessa uno dei luoghi di maggiore valore storico, artistico e identitario della città – sottolinea don Boffa Sandalina - Il Battistero conserva sostanzialmente integro il proprio impianto originario e rappresenta un raro esempio di architettura romanica a pianta centrale. Il progetto nasce con un obiettivo unitario: preservare e valorizzare il patrimonio storico esistente e, contemporaneamente, migliorare l’efficienza e la funzionalità degli impianti a servizio della Cattedrale, attraverso interventi rispettosi delle caratteristiche architettoniche e storico-artistiche del complesso. Essendo un monumento delicato richiede attenzione e una particolare cura dei dettagli”.
Come riportato dall’architetto Baietto, una parte significativa dei lavori riguarda la centrale termica della Cattedrale, collocata nel sottotetto e caratterizzata da un impianto ormai obsoleto e poco efficiente sotto il profilo energetico e ambientale. È prevista la rimozione dell'attuale generatore e l'installazione di una nuova caldaia a condensazione ad alta efficienza da 450 kW, dotata di sistemi di termoregolazione e controllo, insieme all'adeguamento dei circolatori, degli organi di sicurezza e all'isolamento delle tubazioni. Sarà realizzata anche una nuova canna fumaria coibentata, adeguata alle normative vigenti. L'obiettivo è ridurre i consumi energetici e le emissioni, aumentare la sicurezza e migliorare le condizioni di comfort, agendo esclusivamente sugli impianti e senza incidere sulle parti storiche e decorate dell'edificio.
Il secondo importante ambito di intervento riguarda una problematica presente da tempo: le infiltrazioni d'acqua che interessano la cripta situata al di sotto del Battistero. Le opere prevedono lo scavo lungo il perimetro del monumento, la verifica e il risanamento delle murature e della volta, il rifacimento dell'impermeabilizzazione e la realizzazione di un sistema drenante per il corretto allontanamento delle acque, con il successivo ripristino delle pavimentazioni esterne in ciottolato. “Si tratta di un’opera particolarmente delicata, perché eseguita a diretto contatto con le strutture storiche del Battistero – evidenzia Baietto - Il cantiere diventa quindi anche occasione di conoscenza del monumento, e le soluzioni vengono verificate e definite nel rispetto delle preesistenze e delle indicazioni della Soprintendenza”.
Un ulteriore e importante intervento riguarda la nuova illuminazione del Battistero, sia interna sia esterna, concepita non come semplice elemento funzionale ma come parte integrante del progetto di valorizzazione del monumento. All'interno, attualmente privo di un vero e proprio impianto di illuminazione, la particolare natura e il valore storico delle murature hanno richiesto una soluzione che evitasse interventi invasivi sulle superfici antiche. In accordo con le indicazioni della Soprintendenza, il progetto prevede pertanto la realizzazione di quattro piantane disegnate e realizzate su misura, collocate nei punti individuati all'interno del Battistero e dotate di faretti direzionabili. Le piantane sono studiate con un involucro esterno che consente di schermare e rendere il meno percepibili possibile i corpi illuminanti, permettendo nello stesso tempo di orientare la luce in maniera puntuale o diffusa verso le diverse parti dell'architettura. L'obiettivo è quindi quello di rendere leggibili e apprezzabili gli spazi interni, le superfici e gli elementi di maggiore interesse del Battistero, senza interferire con la percezione dell'architettura romanica.
All'esterno, contestualmente alle opere di risanamento, verranno predisposti i pozzetti destinati ad accogliere faretti incassati nella pavimentazione in prossimità del monumento. La luce radente dal basso, con tecnica wall washer, permetterà di mettere in evidenza in modo uniforme la particolare tessitura delle murature in pietra e laterizio, integrando gli apparecchi nella pavimentazione e senza alterare la percezione complessiva del Battistero. “L'illuminazione interna ed esterna è stata quindi pensata come un unico progetto di luce, capace di accompagnare la lettura del monumento sia dall'interno sia nello spazio urbano circostante, valorizzandone l'architettura con soluzioni discrete e rispettose della sua straordinaria identità storica – spiega l’architetto Baietto - Nel loro insieme, quindi, gli interventi perseguono tre obiettivi strettamente collegati: conservare, rendere più efficiente e valorizzare. Non si tratta soltanto di risolvere problematiche tecniche ma di intervenire con attenzione su un patrimonio che appartiene alla storia della città, migliorandone le condizioni di conservazione e di utilizzo e contribuendo a restituirlo alla comunità e ai visitatori nelle migliori condizioni possibili”.
La conclusione dei lavori al Battistero è prevista per il mese di novembre 2026 e il costo totale è di oltre 180mila euro. A copertura dell’intervento sono stati utilizzati i fondi della Consulta dei Beni Ecclesiastici (da CRT e Regione Piemonte), a cui si è aggiunto il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Tra gli attori coinvolti nel progetto figurano: la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli; la Consulta dei Beni Ecclesiastici del Piemonte e Valle d’Aosta, che ha ottenuto i contributi attraverso la Regione Piemonte e la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino; la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella; la Diocesi di Biella Ufficio Beni Culturali; il Capitolo Cattedrale di Santo Stefano di Biella; la Parrocchia di Santo Stefano in Biella; la Parrocchia dei Santi Eusebio prete e Pier Giorgio Frassati in Pollone.