Anche quest’anno gli studenti della scuola secondaria di primo grado di Pettinengo hanno trascorso due giorni fuori casa. La gita di inizio anno, ormai un appuntamento fisso, permette ai ragazzi di conoscersi oltre i confini delle mura scolastiche e favorisce l’integrazione dei nuovi compagni attraverso un’esperienza lontana dal consueto contesto educativo.
Quest’anno la scelta è ricaduta sull’ostello Casa di Silvio, nei pressi del Santuario della Brughiera, a Valdilana. La scorsa edizione si era svolta al Rifugio Alpe Pianetti, ma il sensibile aumento degli iscritti ha portato i docenti a scegliere una struttura più ampia, dove gli studenti potessero prendere parte alla gestione della vita quotidiana. Senza telefoni o altri dispositivi, e con il supporto e la supervisione degli insegnanti, i ragazzi hanno cucinato, svolto le mansioni domestiche e si sono occupati degli spazi comuni. Un’attività di didattica esperienziale, nella quale l’autonomia si esercita attraverso compiti pratici.
Partiti alle 8 circa di giovedì mattina, gli studenti sono stati accompagnati dalle famiglie nei pressi del santuario. Zaino in spalla e con tutto l’occorrente per il soggiorno, le classi hanno percorso un breve tratto a piedi fino alla struttura. Dopo aver montato le tende nello spiazzo esterno e sistemato i bagagli, si sono preparate per l’escursione verso il Bocchetto Luera e, a seguire, al Bocchetto Margosio. Dopo il pranzo al sacco, in un punto panoramico affacciato sulla pianura biellese, spazio alle attività libere e alla foto di rito con il gigante di roccia: il Monte Rosa, che si staglia nitido sullo sfondo.
Conclusa l’escursione, i ragazzi sono tornati all’ostello per preparare la cena. Gruppo cucina, pulizie, preparazione e servizio ai tavoli: a ciascuno è stato assegnato un compito. Gli insegnanti hanno lavorato al fianco dei ragazzi, aiutandoli a organizzarsi, mentre ciascun gruppo si occupava della propria mansione. Dopo cena, piatti e pentole da lavare e, prima della partenza del giorno successivo, anche gli spazi da riordinare.
In serata sono arrivati i volontari dell’UBA (Unione Biellese Astrofili). Grazie ai telescopi e agli altri strumenti, a seguito di un’introduzione teorica, i ragazzi si sono cimentati nell’osservazione del cielo, ascoltando le spiegazioni e rivolgendo domande agli astrofili. La Luna piena, però, con il suo chiarore ha offuscato gli astri, rendendosi protagonista indiscussa del buio della notte favorito dalla lontananza dai centri abitati. A turno, gli studenti si sono avvicinati agli oculari per osservare il satellite nella sua fase piena. I ragazzi di seconda e terza hanno poi dormito in tenda, mentre quelli di prima all’interno della struttura.
Il giorno dopo i ragazzi sono tornati a casa con le famiglie, che gli insegnanti ringraziano per la fiducia e per l’aiuto nei trasporti. Alla Brughiera, i legami si sono rafforzati e la classe prima accolta fra i compagni.