Ciclismo - 28 settembre 2026, 17:00

"Naturalmente Biella in bici": 700 km di itinerari e una rete di servizi diffusa sul territorio

Emozioni autentiche e paesaggi infiniti

"Naturalmente Biella in bici": 700 km di itinerari e una rete di servizi diffusa sul territorio

Grazie a una call for ideas lanciata lo scorso anno, Fondazione BIellezza ha stimolato la messa in rete di oltre 700 km di itinerari cicloturistici e dei servizi collegati: dal trasporto dei bagagli al noleggio delle biciclette, dai kit di riparazione alle bike room. Il Biellese si rivolge a un pubblico di cicloturisti sempre più numeroso, attratto dal viaggio lento, dalla sostenibilità, dall’autenticità dei luoghi e dalla buona cucina, ma attento anche a servizi e ospitalità all’altezza delle aspettative.

Strade sterrate, percorsi nella natura, cultura e tradizioni da riscoprire. Il territorio biellese offre scenari diversi nel giro di pochi chilometri, da conoscere al ritmo della bicicletta: dalle pianure agricole della Baraggia alle valli del Cervo e dell’Elvo, dai centri legati alla storia dell’industria tessile alle colline moreniche che guardano verso il Monte Rosa.

Un territorio per ogni ciclista

Oltre 700 km di itinerari per esigenze diverse: dalle pedalate tra boschi e dolci colline ai tracciati più impegnativi in montagna. Per i più allenati, il territorio offre percorsi gravel, cross country, marathon ed enduro. Il Biellese può essere una tappa anche per chi percorre la Via Francigena, il tour del Monte Rosa e il Grand Tour UNESCO del Piemonte. Chi preferisce un’andatura più tranquilla può attraversare in gravel la Baraggia, la “savana” biellese, le colline della Serra morenica e i luoghi segnati dalla Linea Insubrica.

Gli appassionati di ciclismo su strada conoscono la salita Biella–Oropa, resa celebre dalle tappe del Giro d’Italia e legata alla memoria di Marco Pantani. È uno dei percorsi più riconoscibili del territorio.

“Naturalmente Biella in bici”: il progetto

“Naturalmente Biella in bici” è un progetto di valorizzazione territoriale ideato e sostenuto da Fondazione BIellezza per promuovere il Biellese come destinazione del cicloturismo internazionale lento e sostenibile. Si rivolge in particolare a chi viaggia in bicicletta o in e-bike e cerca natura, occasioni di incontro con le comunità locali, buona cucina e servizi adeguati.

Al progetto è dedicata una sezione di Slowmap.tours, piattaforma per il turismo lento pensata per chi vuole organizzare una vacanza in bicicletta o un fine settimana fuori porta. Su slowmap.tours/biella si possono consultare itinerari, strutture bike-friendly, attività e caratteristiche degli operatori locali attraverso una mappa interattiva. Il travel planner permette inoltre di costruire un programma personalizzato, scegliendo il percorso in base ai giorni disponibili e alle distanze che si desidera percorrere.

Tra gli itinerari proposti figura il Grand Tour del Biellese, un anello cicloturistico di circa 160 km che attraversa i principali paesaggi del territorio, segnalato sul campo e descritto sulla piattaforma. A questo si affiancano percorsi più brevi: la Ciclovia di Oropa, l’itinerario tra riso e vino verso Gattinara e l’anello della Valle Cervo, tra le architetture del Biellese operaio.

La proposta punta su una selezione ragionata di percorsi verificati secondo criteri di qualità, anziché su un elenco in cui sia difficile orientarsi. Il territorio si presta sia a chi sceglie un alloggio come base per pedalare ogni giorno su un tracciato diverso, sia a chi preferisce spostarsi di tappa in tappa e pernottare in luoghi differenti.

Mobilità sostenibile: l’e-bike sharing

Nel Biellese è attivo un servizio di bike sharing elettrico con una flotta di 250 e-bike e 72 stazioni nei comuni di Biella, Candelo, Gaglianico, Occhieppo Inferiore, Occhieppo Superiore, Ponderano, Sandigliano e Vigliano Biellese. Il servizio è gestito da Vaimoo nell’ambito del progetto promosso da Ener.bit.

Una rete di servizi per il cicloturista

Viaggiare lentamente richiede comunque un’organizzazione accurata. Il progetto punta a mettere in rete strutture capaci di rispondere alle esigenze di chi pedala: custodire la bicicletta, effettuare un controllo meccanico, ricaricare la batteria dell’e-bike o trovare un pasto preparato con cura, da consumare dopo una lunga tappa oppure da portare con sé. La mappa di Slowmap.tours consente di consultare le schede degli operatori e le tracce GPS scaricabili sul telefono.

Una posizione strategica nel Nord Italia

A breve distanza da Milano, Torino e Genova, e raggiungibile dagli aeroporti di Torino Caselle e Milano Malpensa, il Biellese si propone ai visitatori italiani e stranieri come destinazione per una vacanza in bicicletta. Paesaggi, piccoli centri e tradizioni locali permettono di conoscere il territorio lontano dai circuiti turistici più affollati.

Paolo Zegna, presidente di Fondazione BIellezza, sottolinea il ruolo della collaborazione tra gli operatori: «Il Biellese è sinonimo di natura sorprendente e di itinerari per un ampio pubblico che valgono il viaggio. Un territorio autentico capace di accogliere in maniera sincera e spontanea. L’occasione di una rete integrata destinata al cicloturista è un’opportunità ma anche un dovere da parte degli operatori che ne fanno parte: tutti noi dobbiamo essere responsabili nell’offrire il meglio del Biellese. Dobbiamo alzare l’asticella e proporci con il nostro miglior servizio. Ognuno di noi può, e deve, fare la propria parte affinché la rete sia efficiente e proficua. L’interesse è collettivo e gli stimoli che questo progetto alimenta devono servire a guardare il proprio collega tendendogli la mano. La collaborazione frutta, non danneggia. Auspico che questa filiera di servizi abbia la forza per imporsi nel mercato cicloturistico e che si distingua per la qualità che noi biellesi siamo in grado di offrire. Servizi di qualità che, se opportunamente promossi, possono farci conoscere – e riconoscere – in Italia e all’estero».

C.S. Naturalmente Biella, G. Ch.