La riapertura del guado sul torrente Cervo potrebbe essere una delle misure per evitare code e rallentamenti al traffico, nel caso in cui il Ponte della Tangenziale venga chiuso per lavori e cantieri.
A rilanciare questa ipotesi il presidente della Provincia di Biella Emanuele Ramella Pralungo che, nel corso del consiglio provinciale di ieri, martedì 22 settembre, ha annunciato di aver incontrato nei giorni scorsi la direzione di ANAS proprio per affrontare il tema della viabilità e delle possibili alternative. “Ho spiegato che non è pensabile bloccare il Biellese ogni volta che occorre un intervento di manutenzione al viadotto – ha sottolineato Ramella Pralungo – Essendo una struttura di competenza di ANAS, inserita nel contesto urbano di Biella, è necessario valutare la questione dal momento che nessuno l’ha ancora affrontata. Da qui il mio interessamento per trovare una soluzione sul lungo periodo”.
Tra le ipotesi indicate dal presidente dell’ente vi è proprio il ritorno del guado, già utilizzato in passato: “Sarebbe la soluzione più idonea in momenti di necessità. Sicuramente andrebbe messo in sicurezza secondo le norme vigenti. In alternativa, si potrebbe pensare di realizzare anche un nuovo ponte così da alleggerire i flussi del traffico in caso di futuri interventi sul viadotto della Tangenziale”.
Da parte di ANAS, al momento, non è arrivata una risposta definitiva. “Mi hanno assicurato che la questione verrà esaminata con molta attenzione – evidenzia Ramella Pralungo – La cosa importante è iniziare a parlarne con l’obiettivo di dare inizio ad un processo condiviso per trovare un rimedio realizzabile e fattibile a tale tematica”.