ATTUALITÀ - 23 settembre 2026, 06:50

Oropa, Graglia, San Giovanni d’Andorno: il richiamo dei santuari non si ferma, aumentano presenze e pellegrini

A raccontarlo sono i dati relativi ai primi mesi del 2026: si evince un interesse sempre maggiore non soltanto per i luoghi di culto ma anche per i cammini, i sentieri e le opportunità di escursionismo offerte dal territorio.

Oropa, Graglia, San Giovanni d’Andorno: il richiamo dei santuari non si ferma, aumentano presenze e pellegrini

Il turismo nei tre principali santuari del Biellese (Oropa, Graglia e San Giovanni d’Andorno) continua a mostrare segnali di costante crescita. A raccontarlo sono i dati relativi ai primi mesi del 2026, che evidenziano un aumento delle presenze e un interesse sempre maggiore non soltanto per i luoghi di culto ma anche per i cammini, i sentieri e le opportunità di escursionismo offerte dal territorio.

A Oropa, dal 1° gennaio al 31 agosto 2026, sono stati registrati 19.071 pernottamenti contro i 18.816 dello stesso periodo dello scorso anno. A questi si aggiungono 2.888 presenze nell'area camper, a conferma di una capacità di attrazione che coinvolge forme diverse di turismo.

Particolarmente significativo è il dato relativo al mese di agosto: nel 2025 i pernottamenti erano stati 3.380, mentre nell'agosto di quest'anno sono saliti a 4.642. Un incremento che si inserisce in una stagione caratterizzata anche dalla presenza di numerosi visitatori giunti alla ricerca di temperature più gradevoli rispetto a quelle delle località di pianura. “Che bello scappare dal caldo e trovare qui un po' di refrigerio” è uno dei commenti più comuni raccolti tra i visitatori. E non sono mancati coloro che, una volta scoperto il Santuario e la conca di Oropa, hanno deciso di trattenersi più a lungo mentre altri hanno sottolineato la sorpresa per aver trovato un luogo che non conoscevano appieno.

La provenienza dei visitatori conferma la sensazione di una dimensione sempre più internazionale. Tra i paesi stranieri figurano Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Slovacchia, Svizzera e Spagna mentre sul fronte italiano le presenze arrivano soprattutto da Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Liguria e Lazio. A crescere è anche il Cammino di Oropa, sia per quanto riguarda i pernottamenti sia per gli arrivi di persone che si presentano per ritirare il Testimonium, la certificazione del pellegrinaggio compiuto. Il dato è significativo di per sé: già a fine agosto sono stati superati i numeri registrati complessivamente nel 2025.

Non soltanto turismo religioso ma anche paesaggistico e naturalistico: nel corso dell'estate sono state numerose le iniziative di escursioni guidate nella Conca di Oropa, con itinerari verso luoghi come l'Alpe di San Bartolomeo, il Rifugio Rosazza, la Galleria Rosazza, l'Alpe Cucco e il Poggio Frassati. Proposte che hanno incontrato un buon riscontro tra i partecipanti e che contribuiscono a diversificare l'offerta turistica legata al Santuario.

Spostandosi nella vicina Valle Cervo, in direzione del Santuario di San Giovanni d'Andorno, il quadro restituisce una realtà vivace: qui l'attività di accoglienza è strettamente legata alla rete dei cammini e, in particolare, al Cammino di Oropa Orientale e alla Grande Traversata delle Alpi (GTA). Stando ai dati raccolti, sono state circa 600 le persone che hanno pernottato nei mesi di giugno, luglio e agosto. A queste presenze si aggiungono i gruppi scout per un centinaio di persone e quanti hanno scelto di trascorrere un periodo di vacanza nella struttura. 

Non è mancata una buona partecipazione agli eventi collaterali organizzati nel sito di San Giovanni, insieme alla presenza di numerosi pellegrini. Particolarmente significativa è la componente internazionale legata alla GTA: i camminatori, infatti, sono arrivati da diversi paesi europei, tra cui Germania, Svizzera, Francia e Belgio, e hanno mostrato una notevole capacità di adattamento. “Proprio l'esperienza di questi camminatori mette in evidenza l'importanza dell'attività della manutenzione della rete sentieristica – sottolinea il presidente della Fondazione Opera Pia Laicale di San Giovanni Pier Luigi Touscoz – Ci troviamo di fronte ad un turismo di nicchia capace di portare sul territorio presenze interessate a vivere la montagna in maniera diversa. L'attenzione ai percorsi d’alta quota e all'accoglienza degli escursionisti deve essere una delle massime priorità”. 

 

Dati di affluenza in aumento anche al Santuario di Graglia, immerso nel paesaggio bucolico dell’alta Valle Elvo: dal 1° maggio 2026 a inizio settembre sono stati oltre 3200 gli ospiti giunti per ammirare questo luogo intriso di profonda spiritualità. Di questi, molti sono arrivati da diverse regioni dell’Italia settentrionale, oltre a tanti stranieri provenienti dagli stati confinanti del nostro paese. “I numeri delle presenze sono in costante aumento, con valori superiori al 2025 – evidenzia il presidente della Fondazione Santuario di Graglia Riccardo Lunardon – I pareri e i commenti di chi è stato nostro ospite sono davvero entusiasti: c’è chi, infatti, ha apprezzato la serenità e la religiosità che traspare dal Santuario, oltre ai verdi paesaggi delle vallate circostanti”.

g. c.