In occasione della visita del Ministro della Cultura Alessandro Giuli a Oropa, la “Passione di Sordevolo” (Biella), da molti definita come “il Colossal di Teatro Popolare”, ha presentato la propria realtà ricca di storia e basata su una tradizione di oltre due secoli. Il Presidente dell’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo Stefano Rubin Pedrazzo ha infatti incontrato il Ministro, raccontando uno spettacolo consolidato nell’identità del territorio biellese e che contraddistingue non solo la cultura della provincia di Biella, ma anche quella del Piemonte e dell’Italia.
Trattandosi di uno spettacolo di Teatro Popolare unico in Italia, il Ministro Giuli si è soffermato a osservare alcune delle immagini più significative della rappresentazione, apprendendo le particolarità che lo rendono diverso da ogni altra messinscena. Per accompagnare la presentazione dello spettacolo, l’Associazione sordevolese ha donato a Giuli una copia della “Biblia Pauperum, La Passione di Sordevolo”, un libro fotografico che presenta l’anima e il significato della tradizione sordevolese attraverso il pathos delle fotografie che ne fanno parte. In particolare, l’accento è qui posto sul ‘movimento delle masse’, che vede in scena contemporaneamente centinaia di attori e comparse.
“Davvero è stato un onore incontrare il Ministro della Cultura. Vedere il suo interesse per la nostra tradizione e rispondere alle sue domande in merito alla nostra manifestazione è stato molto gratificante. È stata inoltre un’occasione per illustrare come il Biellese offra iniziative culturali di valore, il tutto in un contesto suggestivo come quello del Santuario di Oropa”, ha dichiarato Stefano Rubin Pedrazzo.
La volontà della “Passione di Sordevolo” è quella di rappresentare una delle iniziative culturali del territorio, valorizzando non solo la propria messinscena, ma anche il Biellese. “La nostra rappresentazione è un’attrazione culturale di rilievo – ha continuato il Presidente dell’Associazione -. È proprio questa componente culturale così radicata nel DNA dei sordevolesi che la rende così unica, tanto da attirare spettatori dall’Italia e dall’estero. Questo ha una grande ricaduta sul territorio e aggiunge un valore all’offerta del Biellese”.