Erano in 650 circa, dai tre mesi del più piccolo ai 92 anni del decano del podismo biellese, sulla linea di partenza della Corsa della Speranza 2026. Ad accoglierli, all’ombra della sede del Fondo Edo Tempia, una tiepida giornata di fine estate e la squadra di volontarie e volontari che rendono possibile la manifestazione che, da 22 anni, mette insieme sport e solidarietà e raccoglie risorse per la ricerca sul cancro che, a Biella, significa l’impegno quotidiano dei due laboratori di genomica e di oncologia molecolare, nati e cresciuti su impulso dell’associazione. «Il mio grazie va a tutte e tutti voi» sono state le parole dopo l’arrivo di Anna Rivetti, la presidente del comitato organizzatore. «E va a chi contribuisce a rendere possibile questo evento, dagli sponsor ai volontari. Finché potrò, continuerò a riproporlo».
A generosità e sport si è aggiunto un terzo ingrediente, il clima di festa e di amicizia. Con la musica di Massimo De Vivo e l’energia di Mario De Nile, podista, consigliere comunale a Biella ma anche speaker, la mattina di domenica 13 è corsa via veloce quasi come i partecipanti più allenati. Non c’è classifica alla Corsa della Speranza, una non competitiva a passo libero che tante e tanti amano affrontare chiacchierando e camminando. Ma c’è chi spinge sull’acceleratore. Il più rapido a completare i sette chilometri e qualche metro del tracciato cittadino è stato Fabio Bosio, davanti a Marco D’Eusebio ed Enzo Mersi, specialista delle corse in montagna “prestato” all’asfalto cittadino. Tra le donne la prima a raggiungere il traguardo è stata Valentina Feo.
Al quarto posto Policarpo Crisci, che però ha avuto una razione personale di applausi quando ha cantato il suo nuovo singolo “La danza dello zio Pollo” a corsa finita. Dopo di lui ha cantato anche Joe Bonfante, la voce delle Schegge Sparse che, ovviamente, ha scelto un pezzo di Ligabue come era già accaduto dopo l’arrivo della passata edizione. Era il momento in cui i 650 partecipanti avevano già tagliato la linea del traguardo, in attesa della distribuzione dei premi, consegnati con la lotteria basata sui numeri di pettorale che hanno fatto felice qualcuno tra i concorrenti.
A salutare e ringraziare chi ha voluto esserci si sono alternati al microfono la presidente del Fondo Simona Tempia, il direttore sanitario Adriana Paduos, il direttore di oncologia dell’Asl di Biella Francesco Leone, con il suo pettorale da corridore. Il saluto delle istituzioni è arrivato dalla voce della consigliera regionale Elena Rocchi e del presidente del consiglio comunale di Biella Luca Zani, anche lui arrivato al traguardo dopo essersi cimentato sui sette chilometri di anello urbano.
La corsa è stata preceduta dal minigiro dei bambini, un piccolo antipasto per i più giovani tra i podisti. Ma il più piccolo di tutti, Gabriele di tre mesi appena, ha ricevuto la sua maglietta ufficiale mentre era tranquillo nella sua carrozzina. Ha affrontato come di consueto il percorso invece Gianni Ceccon, che con i suoi 92 anni è ancora un infaticabile corridore. E sul traguardo è arrivato prima di molti dei 650 iscritti. Hanno aiutato a rendere possibile la manifestazione anche la scorta lungo il percorso degli Angeli in moto, l’assistenza della Croce rossa e il sostegno delle studentesse del liceo sportivo dell’Itis Quintino Sella.