«Questa mattina ho partecipato davanti alla sede Bonprix/Hermes di Valdengo all’assemblea promossa dalle organizzazioni sindacali per la crisi della cooperativa Orso Blu. Sono 137 i posti di lavoro a rischio e dietro quel numero ci sono 137 persone e altrettante famiglie, spesso monoreddito. Una crisi che colpisce in particolare molte donne e che, se non affrontata, avrà conseguenze pesantissime anche per il territorio biellese».
Lo dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico Emanuela Verzella, intervenuta questa mattina all’assemblea pubblica di Valdengo.
«La situazione non nasce oggi. Fin da giugno, ai primi segnali della crisi, avevo portato il caso in Consiglio regionale con un question time, chiedendo alla Regione di intervenire tempestivamente e di convocare un tavolo con Orso Blu, Hermes Fulfilment e Otto Group. L’obiettivo era ed è molto chiaro: non consentire che il costo sociale di una scelta aziendale venga scaricato interamente sui lavoratori, sulla cooperativa e sul territorio». Nell’interrogazione Verzella aveva evidenziato come la procedura coinvolgesse 137 lavoratori, 107 dipendenti diretti e circa 30 somministrati, in prevalenza donne.
«La risposta della Giunta era stata, nel complesso, incoraggiante e la Regione aveva successivamente convocato il tavolo di crisi del 2 settembre, invitando anche Hermes. Ma Hermes, pochi giorni prima dell’incontro, ha comunicato che non avrebbe partecipato, sostenendo di essere stata soltanto committente dell’appalto e che la procedura riguarderebbe esclusivamente Orso Blu. È una posizione formalmente difensiva che non può però chiudere la questione politica e sociale».
Per Verzella, infatti, «non si può ignorare che Hermes Fulfilment appartiene a Otto Group, un gruppo che nell’esercizio 2025/26 ha registrato 312 milioni di euro di utile netto e 13,8 miliardi di fatturato. È difficile accettare che un grande gruppo internazionale possa beneficiare per anni dell’attività svolta sul nostro territorio e poi considerare esaurita ogni propria responsabilità nel momento in cui 137 lavoratori rischiano di restare senza occupazione».
La consigliera regionale sottolinea quindi la necessità di un nuovo e più deciso intervento della Regione: «La cassa integrazione garantita con grande fatica da Orso Blu arriva soltanto fino alla fine di settembre. Il tempo è praticamente scaduto. La Regione deve chiedere con forza a Hermes e al gruppo Otto di assumersi le proprie responsabilità e di contribuire alla ricerca di una soluzione. Se non sarà possibile garantire la continuità occupazionale, bisogna immediatamente creare le condizioni per la ricollocazione di queste lavoratrici e di questi lavoratori e, nel frattempo, assicurare la continuità del reddito attraverso il prolungamento degli ammortizzatori sociali».
«Presenterò quindi una nuova interrogazione alla Giunta regionale – annuncia Verzella – per sapere quali iniziative intenda assumere dopo l’assenza di Hermes dal tavolo del 2 settembre e quali strumenti possano essere messi in campo per accompagnare i 137 lavoratori oltre la scadenza di settembre. Non possiamo arrivare al 30 settembre e scoprire che non esiste un “dopo”».
All’assemblea hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche del territorio. Il Partito Democratico era presente con la delegazione politica più numerosa, a testimonianza dell’attenzione con cui il partito sta seguendo una vertenza che riguarda non soltanto Valdengo, ma il futuro occupazionale e sociale dell’intero Biellese.
«Oggi – conclude Verzella – il punto non è stabilire chi possa formalmente dichiararsi estraneo alla procedura. Il punto sono 137 persone che rischiano di perdere il lavoro. È su questo che devono essere misurate le responsabilità della politica, delle istituzioni e anche di un grande gruppo industriale che da questo territorio e dal mercato italiano ha tratto valore e profitti».