CULTURA E SPETTACOLI - 10 settembre 2026, 07:40

La storia del tessile biellese rivive con il teatro in un luogo affascinante

La storia del tessile biellese rivive con il teatro in un luogo affascinante

Presentato lo scorso anno in una versione “pilota”, ritorna in scena in un allestimento arricchito di nuove suggestioni lo spettacolo “Dall’alto di una ciminiera”, che si sviluppa in forma itinerante negli affascinanti spazi ex-industriali del Lanificio Picco di Veglio e che sarà proposto sabato 12, domenica 13, venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 settembre. 

Il lavoro, nato dalla collaborazione tra la compagnia Teatrando diretta da Paolo Zanone e lo storico e archivista Danilo Craveia, ripercorre la storia della famiglia Picco e della relativa azienda, raccontando al contempo il tessile biellese, con le sue dinamiche e le sue caratteristiche. A rendere tutto particolarmente suggestivo è proprio il luogo in cui lo spettacolo si svolge: gli spazi dell’azienda che, fondata nel 1883 da Giovanni Battista Picco, rimase in attività fino agli Anni 50 del Novecento. 

Articolato in sette scene, il percorso si snoda all’interno e all’esterno dell’ampio complesso che, seppur abbandonato da tempo, conserva elementi, soprattutto architettonici, di sorprendente imponenza e raffinatezza: colonne negli ampi saloni, coperture a shed, vetrate, abbaini e quell’altissima ciminiera su cui ancora si legge la scritta “Picco”. La vicenda inizia nel passato, dal fondatore, grande maestro del finissaggio di stoffe, e prosegue tra incendi, ampliamenti, società che si fondano e si sciolgono, locali affittati ad aziende più piccole. Una nuova scena ricorda la terribile alluvione del 1968, che segnò profondamente la valle e non risparmiò il complesso industriale del Picco, che aveva cessato la sua produzione ma accoglieva altre attività. Il percorso si conclude nel presente, invitando a riflettere sulle particolarità e sui possibili riutilizzi della struttura che, uscita dall’ambito produttivo, può entrare in quello culturale, commerciale, residenziale. 

La storia dei Picco diventa così emblema di quella dell’industria biellese, costituita da tante imprese familiari, ciascuna diversa e unica, ma tutte simili nelle caratteristiche che le accomunano e che si legano al territorio. “Quella tessile biellese – spiega Craveia – è un’industria medio-piccola che ha caratteristiche tipiche, presenti solo nella nostra realtà. Non è paragonabile ai grandi insediamenti industriali di altre zone. Era fatta di fabbriche che s’inserivano nel paesaggio, tra torrenti e foreste. Erano case-fabbrica, di piccole dimensioni, ma che davano lavoro a centinaia di persone e sapevano arrivare lontano. I Picco erano in grado di spedire la loro lana dall’altra parte del mondo”. 

Il teatro rievoca quindi un’umanità, fatta di operai, disegnatori, membri stessi della famiglia, mentre il percorso permette di scoprire spazi che affascinano con le loro sorprendenti peculiarità. “Lo stabilimento è estremamente suggestivo – aggiunge Paolo Zanone - e il nostro compito sarà di valorizzarlo, non solo con le scene, ma con un’illuminazione che, nelle repliche serali, renderà spettacolare anche il transito dall’una all’altra. Quella sull’alluvione, che lo scorso anno non c’era, aggiunge un capitolo della storia che mancava e che invece è fondamentale per il territorio e per la comunità. Il nostro gioco sarà anche di far perdere l’orientamento al pubblico, che si ritroverà a vagare tra questi spazi, scoprendoli o scorgendoli, da cima a fondo. Il fascino del luogo è il valore aggiunto dello spettacolo. Non è solo teatro che racconta una vicenda, è un’esperienza che genera sensazioni”. 

Il percorso dello spettacolo permette anche di vedere parte della mostra “Memories – Volti e racconti delle fabbriche” che presenta, attraverso fotografie e video-interviste, i ricordi di ex lavoratori, famiglie e abitanti della Valle Strona, legati alle fabbriche e alla tradizione tessile del territorio. L’ingresso avverrà a gruppi ogni 20 minuti: al venerdì e al sabato dalle 20.30 alle 21.30, alla domenica dalle 15.30 alle 16.30.  Per informazioni su WhatsApp: 331.7473960. 

Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con l’Associazione Lanificio Picco 1883 ed è sostenuto dal Bando CulturHub della Fondazione Crb.

c. s. Ars Teatrando g. c.