Valle Cervo - 02 settembre 2026, 06:50

Valle Cervo, Selle di Rosazza: i consigli di Newsbiella Turismo FOTO e VIDEO

Un terrazzo per godere dello spettacolare panorama sull’Alta Valle Cervo.

Valle Cervo, Selle di Rosazza: i consigli di Newsbiella Turismo

L’unicità delle Selle di Rosazza è legata alla sua posizione: da qui si può ammirare l’Alta Valle Cervo in tutta la sua ampiezza. Se alla partenza dall’auto la vallata può sembrare stretta e poco panoramica, salendo di circa 450 metri di dislivello la visuale mostra il vero volto di questa zona del Biellese. Situate a un’altitudine di 1.480 metri, le Selle di Rosazza sono paragonabili a una terrazza dalla quale si può godere di un panorama sia sulle vette che sui valloni del Cervo.

Raggiungere questo luogo significa affrontare un’escursione semplice, di difficoltà E (“Escursionisti”). Con un dislivello contenuto, si risale un costone ricoperto da boschi per giungere su una spalla erbosa su cui sorge il Rifugio “Madonna della Neve”. I sentieri che vi conducono sono due: uno in partenza da Rosazza e l’altro che risale da Piedicavallo. Per una gita più varia e dinamica, sono molti gli escursionisti che decidono di intraprendere il percorso ad anello unendo i due itinerari.

Si tratta di una meta per una gita tranquilla e poco impegnativa, che permette di trascorrere una serena giornata in famiglia o tra amici in un luogo rilassante e quieto. Anche la salita non si presenta mai come ripida, ma procede in maniera costante su entrambi i sentieri, sempre abbastanza semplici da percorrere e senza particolari difficoltà tecniche. Anche gli ambienti che attraversano presentano passaggi caratteristici e alcuni punti più panoramici, che svelano via via una vista più aperta sul territorio circostante.

Oltre a essere un luogo molto conosciuto e iconico per la Valle Cervo, le Selle di Rosazza offrono una prospettiva dall’alto del comune di Piedicavallo. La posizione di vedetta a metà montagna permette infatti di osservare al meglio la vastità della vallata e di ripercorrerne con lo sguardo i sentieri, tracciando una sorta di panoramica verticale che parte dal fondovalle e arriva fino alle altitudini più elevate.

Marina Bazzocchi