Riceviamo e pubblichiamo:
“Era esattamente il 13 agosto di un anno fa (ovvero 2025) quando chiedevo di fare di più dopo aver appreso, durante le riunioni con i tecnici ed esperti di IPLA che il progetto regionale di lotta alle zanzare in Piemonte (nato a metà degli anni ’90 del secolo scorso, con l'approvazione della L.R. 75/95), nonostante l'operato in ambiti diversi a seconda delle esigenze che via via emergevano dal territorio a macchia di leopardo, non era più sufficiente a contenere la diffusione del fastidioso insetto.
Con il clima che si sta tropicalizzando serve partire con anticipo rispetto ai tempi burocratici e tardivi tipici della Regione e con più risorse economiche a disposizione per un periodo di azione più lungo. Ribadiamo come un anno fa di richiedere la possibilità per gli enti locali (Comune di Candelo) di accedere al finanziamento di interventi di lotta alle zanzare finalizzati alla tutela della salute dei cittadini e al miglioramento della qualità della vita nelle zone infestate da tali insetti anche attraverso lo stanziamento di adeguate somme da prevedere nel bilancio comunale.
La domanda di cofinanziamento è da fare entro l'anno ovvero entro il 15 dicembre dell'anno precedente a quello di esecuzione degli interventi. Per l'anno 2026 purtroppo la giunta comunale non ha previsto un quattrino in più per la lotta integrata alla zanzara e complice le condizioni microclimatiche sfavorevoli di questi mesi, ci troviamo invasi da un numero di zanzare esagerato ed ora, quel che è peggio, pure con un ricovero di una concittadina infetta dal virus de Nilo Occidentale, alla quale facciamo i più sentiti auguri di pronta guarigione!
Niente allarmismi per carità tutto pare essere sotto controllo e ci uniamo alle parole del sindaco sul richiamo alla collaborazione attiva di tutta la cittadinanza. Ma per far sì che ciò accada non basta solo infirmare i cittadini, occorre fornire loro gli strumenti più idonei. Ecco perchè chiediamo immediatamente che si forniscano prodotti larvicidi adeguati a tutti i cittadini che ne facciano richiesta e diffusione di linee guida informative precise di applicazione a domicilio. Sulla lotta alle zanzare il Comune deve fare di più! Non basta aderire al progetto regionale ma occorre intensificare la lotta anche contro il West Nile Fever (Febbre del Nilo) a Candelo. Occorre coinvolgere la popolazione con informazione, mezzi e prodotti adeguati!
Da qui la nostra proposta: negli spazi aperti di pertinenza delle abitazioni sono in genere presenti griglie, caditoie per lo scarico delle acque piovane e pozzetti d'ispezione terminali delle grondaie. Tutti questi manufatti sono spesso dotati di sifoni in cui ristagna una certa quantità d'acqua. Non essendo possibile chiuderli ermeticamente o svuotarli completamente, la migliore soluzione è quella di trattarli periodicamente con appositi prodotti larvicidi che però devono essere scelti con competenza e forniti dal Comune a proprie spese a vantaggio di tutti i cittadini. Chiediamo alla giunta comunale di inserire una voce aggiuntiva nella variazione di bilancio riguardante proprio un contributo specifico per la lotta integrata alla zanzara.
Da quando l'OMS dichiarò l'Italia "libera dalla malaria" (1970), il ruolo delle zanzare come vettori di malattie nel nostro paese è stato drasticamente ridimensionato. Da allora e per i successivi quarant'anni, le zanzare sono state principalmente combattute solo per il fastidio da loro provocato. Negli ultimi tempi però, a causa dell'introduzione di zanzare di origine esotica e di patologie emergenti, il ruolo vettoriale delle zanzare è tornato in primo piano. Un punto molto importante riguarda i siti di sviluppo larvale presenti nelle aree private: affidarne la gestione ai progetti di lotta comporterebbe dei costi esorbitanti a causa del loro numero e della loro parcellizzazione sul territorio. È dunque indispensabile che ciascun cittadino sia responsabile di quanto accade nelle aree di propria competenza.
Il Progetto regionale di Lotta alle zanzare in Piemonte nacque a metà degli anni ’90 del secolo scorso, con l'approvazione della Legge della Regione Piemonte 24 ottobre 1995, n. 75 (L.R. 75/95). Come prevede la L.R. 75/95, i trattamenti sono preferibilmente di tipo larvicida e prevedono l'impiego di prodotti biologici, in modo da avere il minor impatto possibile sull'ambiente ma come spesso accade negli ultimi anni si parte in ritardo quando il ciclo post larvale ha già preso il volo. Oltre alla West Nile, questo è anche il momento di massima proliferazione della zanzara tigre nel nostro territorio, che, da adesso in avanti, sarà la specie più problematica, poiché tardiva e piuttosto molesta, oltre che essere potenziale vettore di una serie di arbovirosi di possibile ingresso nel momento di rientro dalle vacanze.
Prevenire e agire subito per una città di Candelo davvero ZANZ-FREE”.