CRONACA - 28 agosto 2026, 14:27

Biella, truffata una coppia di anziani: due arresti e 15mila euro di beni recuperati

Biella, truffata una coppia di anziani: due arresti e 15mila euro di beni recuperati

Due uomini arrestati e beni per un valore superiore a 15mila euro recuperati e restituiti ai proprietari. È l’esito dell’ultimo intervento della Polizia di Stato a Biella nell’ambito dell’attività di contrasto ai furti e alle truffe ai danni degli anziani.

Con gli arresti effettuati nella giornata di ieri, dal gennaio 2026 la Polizia di Stato ha definito 11 dei 18 episodi di furto e truffa, pari al 61,11% dei casi. In tutti gli episodi risolti, i responsabili sono stati assicurati alla giustizia.

L’ultimo caso risale al pomeriggio di ieri, 27 agosto, quando una coppia di coniugi ultraottantenni, residente poco distante dal centro cittadino, è stata vittima di un furto commesso con la tecnica del falso appartenente alle Forze dell’Ordine. Nel corso della giornata erano giunte alla Sala Operativa della Questura, attraverso il Numero Unico di Emergenza 112, diverse segnalazioni relative a tentativi di truffa messi in atto con la stessa modalità. I controlli sul territorio sono stati quindi intensificati con l’impiego delle Volanti dell’U.P.G.S.P. e degli equipaggi della Squadra Mobile, dislocati nell’area cittadina dalla quale provenivano le chiamate.

Poco dopo, gli agenti hanno intercettato un’autovettura che procedeva a bassa velocità ed effettuava numerose inversioni di marcia in prossimità di diverse abitazioni. Il mezzo si è poi fermato in una strada stretta sulla quale si affacciano esclusivamente case. Un uomo è sceso ed è entrato in una delle abitazioni, mentre il complice è rimasto a bordo del veicolo, in attesa e pronto a ripartire.

Trascorsa circa mezz’ora, l’uomo è uscito dalla casa ed è risalito rapidamente sull’auto guidata dal complice. I due sono stati immediatamente bloccati dagli equipaggi della Polizia, rimasti nel frattempo in osservazione poco distante. Alla vista degli agenti hanno mostrato particolare nervosismo. Durante la perquisizione personale e del veicolo, nella tasca portaoggetti dei sedili posteriori è stato trovato un cofanetto di legno contenente diversi monili d’oro.

Gli operatori hanno suonato al citofono dell’abitazione, accertando che i due inquilini, una coppia di anziani, erano appena stati vittime di un furto realizzato con la tecnica del “finto Carabiniere”. I coniugi hanno raccontato di essere stati contattati telefonicamente da un uomo che si era qualificato come Tenente dell’Arma dei Carabinieri e che, con il pretesto di presunti accertamenti giudiziari, li aveva convinti a preparare alcuni gioielli da sottoporre a un fantomatico controllo. Secondo quanto prospettato dall’interlocutore, poco dopo sarebbe arrivato un altro presunto appartenente all’Arma per effettuare la verifica.

Un secondo uomo si è effettivamente presentato nell’abitazione e, mentre il primo continuava a distrarre telefonicamente i coniugi, si è impossessato dei monili e del denaro, per poi allontanarsi. La vettura sulla quale è salito è stata però intercettata subito dopo dagli equipaggi della Polizia di Stato.

La coppia, assistita e supportata anche sul piano emotivo dagli operatori, è stata accompagnata negli uffici della Questura per formalizzare la denuncia. Qui i coniugi hanno riconosciuto tutti i monili d’oro rinvenuti a bordo dell’autovettura: sei orologi, un bracciale, quattro catenine e due paia di orecchini, per un valore complessivo superiore a 15mila euro. I beni sono stati immediatamente restituiti ai legittimi proprietari.

I due uomini, già noti alle Forze dell’Ordine, sono stati arrestati per furto in abitazione e condotti nella Casa Circondariale di Biella, in attesa dell’udienza di convalida e a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Determinanti, sottolinea la Questura, sono state anche in questa circostanza le numerose segnalazioni arrivate al 112, che hanno consentito di individuare e circoscrivere l’area interessata dai tentativi di truffa e di intercettare più rapidamente la vettura sulla quale viaggiavano i due uomini.

La Polizia di Stato rinnova l’invito, rivolto in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a diffidare delle richieste di denaro o gioielli formulate telefonicamente da persone che si presentano come appartenenti alle Forze dell’Ordine o ad altri enti pubblici. In caso di dubbio, la raccomandazione è di interrompere immediatamente la conversazione e contattare senza indugio il 112.

C.S. Questura di Biella, G. Ch.