Il Comune di Biella punta a rendere più efficiente il servizio sostitutivo della funicolare del Piazzo e, dopo mesi di confronto con ATAP, Regione Piemonte e Agenzia della Mobilità Piemontese, ad un anno dallo spegnimento dell'ascensore inclinato che collegava Biella Piano al Piazzo, il progetto sembra avvicinarsi alla fase operativa. L'obiettivo dell'amministrazione è arrivare in autunno a una nuova organizzazione del collegamento, con mezzi più piccoli e un percorso ad anello capace di raggiungere direttamente il borgo storico.
A fare il punto è l'assessore ai Trasporti Edoardo Maiolatesi, che conferma come il Comune stia lavorando ormai da diverse settimane con tutti gli attori coinvolti nel trasporto pubblico locale. "Abbiamo l'obiettivo di efficientare il servizio sostitutivo della funicolare e il collegamento con il borgo storico", spiega Maiolatesi. Il progetto, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrà superare alcune delle criticità emerse con l'attuale servizio e garantire un collegamento più capillare con il Piazzo.
Il punto centrale del progetto è l'utilizzo di mezzi di dimensioni più contenute, in grado di affrontare anche la strettoia che conduce a piazza Cisterna, dove gli autobus attualmente impiegati non riescono ad arrivare. La criticità era già stata evidenziata nei mesi scorsi: le navette attuali terminano infatti la corsa in piazza Cucco, senza raggiungere il cuore del borgo storico. Con i nuovi mezzi l'idea è invece quella di creare un vero e proprio percorso ad anello. La navetta partirebbe dalla parte bassa della città, piazza del Bersagliere dove parte ora e raggiungerebbe il Piazzo, arrivando fino a piazza Cisterna. Da qui il percorso dovrebbe attraversare la zona storica dei palazzi, passando davanti a Palazzo Ferrero e Palazzo Gromo, per poi scendere verso via Ivrea e tornare verso il centro attraverso via della Marmora e via Pietro Micca, completando quindi il giro.
Il tema della navetta è sul tavolo da mesi. A febbraio, durante un incontro con i residenti del quartiere, Maiolatesi aveva riferito che tra il primo settembre e il 31 gennaio erano state circa 8 mila le utenze che avevano utilizzato il servizio. In quella stessa occasione era stato annunciato il confronto con ATAP per valutare mezzi più piccoli, modifiche agli orari e alle singole corse, oltre all'ipotesi di un piccolo anello attorno al quartiere. A giugno il progetto era stato nuovamente illustrato dall'assessore, che aveva parlato di una nuova linea ad anello e dell'eventuale utilizzo di navette di dimensioni ridotte. Allora restavano ancora da definire costi e modalità di reperimento dei mezzi, tra acquisto e noleggio.
Ora il progetto sembra entrare in una fase più concreta. Maiolatesi spiega che il Comune sta lavorando con Agenzia della Mobilità Piemontese, Regione Piemonte e ATAP, insieme ai rispettivi tecnici e responsabili, per arrivare alla definizione del nuovo servizio.
Sulle tempistiche l'assessore non indica ancora una data precisa, ma guarda alle prossime settimane per chiudere le operazioni: "Non mi sbilancio sulla tempistica precisa, ma le prossime settimane saranno le settimane per chiudere le operazioni". L'obiettivo, quindi, è che il nuovo servizio possa partire in autunno.