(Adnkronos) -
New York regala una cartolina destinata a rimanere nella storia del tennis. Due campioni di portata universale, generazioni diverse con la stessa capacità di catalizzare l’attenzione degli appassionati. Serena Williams e Carlos Alcaraz, insieme sul campo dell’Arthur Ashe Stadium: il miglior spot possibile per il tennis e una benedizione per gli Us Open, al via con il torneo di doppio misto.
In campo, sull'Arthur Ashe, una collezione impressionante di successi. Trenta titoli del Grande Slam in singolare, a cui si aggiungono i 14 conquistati dall 'americana in doppio e i due nel doppio misto. Proprio a New York, Alcaraz ha vinto il suo primo Slam, diventando anche il numero uno più giovane nella storia del tennis maschile. Insomma, presupposti niente male per il ritorno in campo dello spagnolo, dopo uno stop di quattro mesi per l'infortunio al polso rimediato a Barcellona. E per quello di Serena, che aveva giocato la sua ultima partita agli Us Open nel 2022, quando il suo addio al tennis sembrava definitivo. All'esordio, i due campioni hanno agguantato una rimonta spettacolare contro la coppia formata dalla neozelandese Erin Routliffe e dal britannico Lloyd Glasspool (5-3 4-1 in 58 minuti, ribaltando tra gli applausi un primo set cominciato non benissimo).
Poi i quarti, contro l'azzurro Flavio Cobolli (nuovo numero 6 del ranking Atp) e Belinda Bencic, coppia di sicuro più ostica. Risultato? Un primo set combattuto da parte di Alcaraz e Williams, che alla distanza si arrendono anche a causa della stanchezza (oltre che per evidenti automatismi di coppia ancora mancanti e decisivi nel doppio), in un match giocato a un'ora di distanza dall'esordio vincente agli ottavi. Da sottolineare i buoni segnali messi in campo dallo spagnolo, in vista del ritorno nel singolare. Tra poche ore, Cobolli e Bencic sfideranno i coniugi Gael Monfils ed Elina Svitolina in semifinale. Per giocarsi la possibilità di una prima finale a New York.