ATTUALITÀ - 25 agosto 2026, 11:40

Primo test al Lago di Viverone, in campo il drone per la lotta contro le zanzare

Presenti a Piverone i tecnici di IPLA assieme al consigliere regionale Zappalà.

Primo test al Lago di Viverone, in campo il drone per la lotta contro le zanzare

A Piverone, insieme ai tecnici di IPLA, la società partecipata dalla Regione Piemonte impegnata nella lotta alle zanzare, è stato effettuato il primo test regionale per sperimentare l’utilizzo di un drone nella distribuzione del Bacillus thuringiensis. Questo è uno degli strumenti più efficaci per il contrasto di tali insetti: si tratta, infatti, di un larvicida che colpisce esclusivamente le larve di zanzara senza interferire con la crescita degli altri insetti, come ad esempio le libellule. È inoltre un prodotto estremamente sicuro per gli animali e l’uomo.

A darne notizia il consigliere regionale Davide Zappalà: “Abbiamo scelto il Lago di Viverone per questo primo test perché ci sono alcune zone difficilmente raggiungibili dagli operatori. L’utilizzo dei droni potrebbe quindi consentire di intervenire in aree dove oggi la distribuzione del prodotto risulta più complessa. L’obiettivo, però, è molto più ambizioso del semplice controllo delle zanzare sulle rive del lago. La maggior parte di queste che infestano il Biellese proviene infatti dalle risaie e, nelle ultime rilevazioni effettuate da IPLA attraverso le trappole, nei primi giorni di agosto 2026, addirittura il 95% delle zanzare catturate proveniva dalle aree risicole".

E aggiunge: “Se vogliamo ottenere risultati significativi, quindi, la lotta alle zanzare deve essere condotta soprattutto nelle risaie. In passato, quando le risorse di bilancio lo consentivano, il Bacillus thuringiensis veniva distribuito su circa 4.000 ettari di risaie piemontesi, con un costo complessivo molto significativo, nell’ordine di circa 5 milioni di euro. Circa uno per l’acquisto del bacillo, prodotto americano coperto da brevetto, uno per il personale e tre per gli elicotteri. La distribuzione via drone renderebbe i costi molto più sostenibili. È importante distinguere la zanzara delle risaie dalle specie che possono trasmettere malattie. La zanzara di risaia è principalmente responsabile del fastidio che percepiamo durante l’estate mentre le principali specie coinvolte nella trasmissione di alcune malattie sono altre, tra cui specie non autoctone arrivate più recentemente, come la zanzara tigre”.

Le due tipologie hanno inoltre caratteristiche molto diverse anche in termini di mobilità. “Mentre le zanzare provenienti dalle risaie possono spostarsi per decine di chilometri al giorno, la zanzara tigre ha una capacità di movimento quotidiano molto più limitata, generalmente nell’ordine di poche centinaia di metri – riporta Zappalà - La sperimentazione di Piverone rappresenta quindi un primo passo per capire se l’utilizzo dei droni possa rendere più efficace, capillare e sostenibile la lotta alle zanzare, soprattutto nelle aree risicole piemontesi”.

Redazione g. c.